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Pallavolo ChampionsM – Kaposvár-Hartberg, Kedačić si gode il 3-0: «La squadra ha eseguito il piano alla perfezione»

Il Fino Kaposvár ha conquistato un’importante vittoria nell’andata del secondo turno preliminare della CEV Champions League 2027, superando in casa il TSV Raiffeisen Hartberg per 3-0 (25-22, 25-18, 25-19). Un risultato che ha messo la formazione ungherese in una posizione favorevole in vista della gara di ritorno, in programma martedì prossimo in Austria. Ma, al di là del punteggio, a soddisfare l’allenatore Zoran Kedačić è stata soprattutto la qualità della prestazione.

«Vincere in casa è sempre bello e iniziare questa sfida con un successo per 3-0 ci dà un enorme vantaggio. Tuttavia, può anche essere un risultato un po’ insidioso. La partita è stata molto più difficile di quanto dica il punteggio», ha spiegato il tecnico del Kaposvár, che ha riconosciuto i meriti dei suoi giocatori nella gestione dell’incontro. «Abbiamo giocato davvero bene, soprattutto al servizio, a muro e in difesa. La squadra è rimasta concentrata e ha seguito alla perfezione il piano di gioco».

Kedačić ha voluto poi sottolineare il contributo del reparto centrale, riservando un elogio particolare a Max Grigoriev e Connor Alexander Campbell: «Vorrei congratularmi soprattutto con loro per l’eccellente lavoro a muro». Proprio Campbell, centrale statunitense, è stato premiato come MVP della partita, dopo aver realizzato 12 punti, cinque dei quali a muro. Il miglior realizzatore dei padroni di casa è stato invece l’opposto americano Jacob Steele, autore di 18 punti.

Dall’altra parte della rete, il tecnico Markus Hirczy ha riconosciuto le difficoltà incontrate dall’Hartberg, soprattutto nel mantenere l’organizzazione di gioco mostrata nelle fasi iniziali. «Penso che nel primo set abbiamo trovato il nostro ritmo al servizio, più di quanto siamo riusciti a fare nel secondo e nel terzo. Progressivamente, però, abbiamo perso il nostro piano di gioco e da quel momento le cose sono diventate complicate».

L’allenatore austriaco ha individuato anche le ragioni tecniche della sconfitta: «Il palleggiatore del Fino è riuscito costantemente a giocare vicino alla rete e loro ci hanno messo sotto pressione con attacchi molto rapidi verso le bande. Il nostro servizio e la ricezione non hanno più funzionato come avevamo programmato, ed è stato uno dei motivi principali della sconfitta».

Hirczy non ha comunque considerato chiusa la qualificazione e ha rilanciato in vista del ritorno davanti al pubblico di casa: «Nel primo set abbiamo avuto diverse opportunità, così come nel secondo e nel terzo, ma non siamo riusciti a mantenere la stessa pressione per tutta la durata dei parziali. Vedremo cosa succederà a Hartberg. Una cosa è certa: in casa serviremo meglio. Sarà una partita diversa, una nuova gara e una nuova opportunità».