Pallavolo A2M – Colpo grosso: la Sviluppo Sud Catania s’impone 3-1 in casa della capolista Tinet Prata
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) Clamoroso al “Cibali” è una celebre espressione calcistica del calcio italiano, per descrivere un risultato certamente inaspettato, di solito quando una squadra nettamente sfavorita rifila una sonora sconfitta ad una compagine nettamente più forte. Espressione nata nel 1961, legata alla storica vittoria del Catania per 2–0 contro l’Internazionale di Milano, impedendole di vincere lo scudetto tricolore.
A tal proposito, questa affermazione può andare a braccetto con la clamorosa vittoria della Sviluppo Sud Catania in casa della supercapolista Tinet Prata di Pordenone, che al “PalaPrata” prima della sfida di ieri pomeriggio con gli etnei aveva ottenuto 11 vittorie in altrettante sfide, otto delle quali con il massimo scarto, 32 punti sui 33 disponibili (vittoria al tiebreak contro la vice capolista Pineto).
Nonostante l’inatteso scivolone i friulani conservano la vetta solitaria della graduatoria generale con due lunghezze di vantaggio su Pineto (successo esterno al parziale corto dopo una imperiosa doppia rimonta a Lagonegro) e quattro su Brescia, che ha vinto il big match di giornata interno contro Ravenna (3–1 il finale). A quattro turni dalla fine della stagione regolare si riapre con questo doppio passo falso di Pordenone nel giro di quattro giorni con Porto Viro e Catania la corsa al primo posto, dovendo affrontare il doppio turno esterno consecutivo a Brescia e Ravenna, terza e quarta della classifica generale, la già retrocessa Cantù in casa per chiudere domenica 29 marzo a Sorrento.
I tre punti di platino conquistati dalla Sviluppo Sud Catania, invece, sono un vero toccasana in ottica salvezza, aumentando il vantaggio ad un confortante più cinque sul terz’ultimo posto, ultimo utile per la permanenza nella seconda categoria nazionale occupato dal Fano del neo ct della nazionale femminile campione del mondo a Berlino 2002 Marco Bonitta (30 contro 25).
L’undicesimo “squillo” stagionale che fa il paio con il numero delle sconfitte, consente a capitan Carmelo Gitto e compagni di risalire in settima posizione ex aequo con Macerata –che ha superato in casa nello scontro diretto Taranto (3–0) e Sorrento, vittoriosa in casa della cenerentola Cantù– condannandola dopo 13 campionati consecutivi alla retrocessione matematica in Serie B1. A quota 28 Taranto e raggiunta da Porto Viro in stato di grazia, vittorioso per tre set a zero sul taraflex di Fano, mentre si fa davvero preoccupante la situazione di Siena, un solo successo nelle nove gare del girone discendente a Sorrento, lo scorso 15 febbraio (0–3 il finale), dove ha ottenuto appena sei punti (sconfitte esterne al tiebreak a Catania e Cantù e quella interna contro Taranto).
La Tinet Prata priva dell’indisponibile bomber Kristian Gamba per un problema alla caviglia –migliore realizzatore nella scorsa stagione agonistica tra Regular Season e Play Off con 638 punti in 115 set e 29 match disputati– sostituito egregiamente dal duttile triestino David Umek, alla prima stagione in A2, bravo a giostrare sia in posto 4 che posto 2, dopo un primo set comunque condotto con autorità (25–22), ha pagato con moneta pesante le imprecisioni non usuali che hanno favorito la vittoria da tre punti di Catania brava, nella circostanza, a mostrarsi molto cinica e paziente. Un successo meritato per gli etnei, che hanno messo in luce la qualità del laterale francese Luka Basic, dei centrali Cosimo Balestra (10 punti– tra cui quello che ha permesso di ribaltare l’inerzia del match nel finale del terzo set–) e del sempreverde capitano Carmelo Gitto (subentrato nei due set finali al posto di Nicolò Volpe in serata decisamente negativa), di un Arinze straripante fisicamente e top scorer del match con 23 punti, quattro dei quali a muro e uno dalla linea dei nove metri e la regia senza sbavature e di Francesco Cottarelli che con un servizio vincente nel secondo set ha siglato il 18–25 che ha riequilibrato la contesa.
Il quarto set è stato quello più incerto e avvincente con i gialloblù padroni di casa che spingono sul piede dell’acceleratore per arrivare al tiebreak (5–2/8–4/ 15–12/) e la squadra etnea che non demorde e resta in scia, trovando la parità sul 19 pari con l’errore in pipe di Jernej Terpin. Successivamente David Umek in attacco e poi Marcin Ernastowicz a muro sulla conclusione di Andrea Gasparini propiziano un nuovo allungo (21–19). Con pazienza Catania ricuce lo strappo (23–23) e con Gasperini conquista la prima palla match annullata in contrattacco da un “monster block” del capitano Nicolò Katalan sulla conclusione dell’opposto nigeriano Kelvin Nwachukwu Arinze. Ai vantaggi, l’attacco risolutivo da posto quattro di Luka Basic e una invasione dei friulani fanno esplodere di gioia la panchina catanese.
«È stata una bella partita. Siamo scesi in campo con un temperamento diverso rispetto alla gara di mercoledì e questo si è visto – ha dichiarato a fine gara il palleggiatore Francesco Cottarelli –. Pordenone, senz’altro, non sta attraversando il momento migliore, ma questo è un campionato complicato, dove l’ultima può battere la prima e ogni squadra può vincere o perdere contro chiunque. Sono contento perché abbiamo espresso un buon gioco e, soprattutto, abbiamo mostrato più continuità rispetto alle ultime partite. Secondo me siamo sulla strada giusta per fare bene, ma dobbiamo continuare a lavorare e ad allenarci con la stessa intensità– prosegue il regista veronese–. Adesso avremo una settimana di lavoro in palestra e ci prepareremo al meglio per la prossima sfida. Domenica arriva Ravenna, sarà un’altra bella partita. Giochiamo a Catania, davanti al nostro pubblico, e vogliamo fare bene anche per loro. Spero che i tifosi vengano a sostenerci, perché il loro supporto può darci una grande mano. L’obiettivo è continuare su questa striscia positiva – conclude Francesco Cottarelli– ed esprimere il nostro gioco».
Tinet Prata – Sviluppo Sud Catania 1–3 (25–22 18–25 21–25 24–26)
Tinet Prata: Alberini 1, Terpin 15, Scopelliti 9, Umek 12, Ernastowicz 22, Katalan 9, Aiello (L), Benedicenti (L), Meneghel, Bruno. N.E. Sist, Pillon, Gamba, Fusaro. All. Di Pietro Allenatore: Mario Di Pietro
Sviluppo Sud Catania: Cottarelli 1, Nwachukwu 23, Volpe 1, Balestra 10, Basic 14, Feri 11, Carbone (L1); Gitto cap. 4, Caletti (L2–), Pinelli, Gasparini 2, Marshall n.e., Torasantucci n.e., Parolari n.e.. Allenatore: Paolo Montagnani
Arbitri: Stellato di Macerata Campania e Lambertini di Parma

