Pallavolo iVolleygram – Agnieszka Korneluk lascia la pallavolo giocata
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Perché ho rimandato il saluto?
Perché a nessuno piacciono gli addii… e questo addio è speciale, perché dopo oltre 20 anni di allenamento,
avendo giocato in nazionale dal 2012 e a livello professionistico nei club dal 2013, questa fase della mia vita sta per concludersi.
Ma questo addio non deve essere triste; deve essere proprio come la pallavolo, pieno di emozioni positive. È esattamente il tipo di esperienza che questo splendido sport di squadra mi ha regalato, ed è esattamente ciò che volevo dare ai tifosi, anche se chi mi conosce mi ha spesso visto piangere e arrabbiarmi…
In tutto questo percorso, sono sempre stata fedele a me stessa e non ho mai finto di essere qualcun altro.
Grazie alla mia famiglia, che ha sopportato questi anni di separazione e mi ha sempre incoraggiata.
Grazie ai miei amici che, grazie alla pallavolo, sono entrati nella mia vita e ci sono rimasti per sempre.
Grazie alle persone che ho incontrato lungo il mio percorso nella pallavolo e che mi hanno aiutata a crescere. Ringrazio anche chi non mi ha aiutato, chi mi ha criticato e giudicato frettolosamente, pur non conoscendomi. Grazie a voi sono diventata ancora più forte.
Grazie alle mie compagne di squadra, agli allenatori, allo staff tecnico e ai dirigenti. Sono le persone che creano le squadre, i successi e le emozioni: questa è la cosa più bella della pallavolo.
Tifosi, senza di voi noi atleti non esisteremmo. Avete creato un’atmosfera incredibile; mi venivano sempre i brividi quando cantavamo l’inno insieme. Grazie per il vostro sostegno, per il vostro tifo, per le vittorie e le sconfitte condivise.
Ho dato tutta me stessa alla pallavolo, ho dato il massimo per la nostra nazionale, sia nei momenti difficili che in quelli felici. Rappresentare la Polonia è sempre stato per me motivo di immenso orgoglio 🤍❤️
Ora desidero un amore diverso, ancora più grande, per realizzare i miei enormi sogni di una vita.
(Non sono incinta, signora Ewa M.).
Dio, grazie! Senza di te, non sarei la stessa persona né la stessa giocatrice di pallavolo. Grazie per tutti questi anni senza infortuni, per aver giocato con fede e speranza. Grazie per aver vegliato su di me e per avermi fatto capire cosa è più importante per me ❤️

