Pallavolo Storie&Personaggi – Mattia Bottolo sempre più importante nel gruppo azzurro
(Carlo Lisi per iVolleymagazine.it) E’ entrato nella nazionale maggiore all’inizio dell’avventura di Fefè De Giorgi ct e si può dire che non ne è mai uscito. Prima con un ruolo quasi nascosto, a comprimario, poi via via sempre più importante. Sino a divenire quasi insostituibile. Sempre in campo in questa VNL, spesso come uno dei migliori.
Mattia in azzurro, come nei club sei entrato quasi in sordina, poi ti sei ritagliato il tuo spazio, anzi si può dire anche di più. Era questo quello che volevi vivere nella tua carriera?
“Devo dire che fin qua buona parte delle aspettative sono state soddisfatte, a volte sono andate anche oltre quello che potevo aspirare ma che non era sicuro raggiungere come molte vittorie, soprattutto quelle in nazionale. Devo dire che non erano veri e propri obiettivi ma essenzialmente era più un desiderio cercare di raggiungere vette sempre più alte col passare del tempo e quindi non pensavo di fare una cosa per forza entro 8 anni, ma di fatti era più una bella “nebbia centrale” per poi raggiungere un obiettivo finale che ho avuto la fortuna di incrociare la strada del club dove sono ora e della nazionale quando ero abbastanza giovane, appena dopo i venti anni, sapendo che c’erano delle difficoltà appunto nel percorso. Poi ha aggiunto – devo dire che dove sono ora sono soddisfatto, ovviamente non è un traguardo dove mi fermo ma è una soddisfazione che mi fa dire continuiamo questo percorso”.
Sei un leader per natura, o ti senti un atleta che ha questa indole e per questo viene seguito dai compagni?
“Ma è difficile secondo me definire un leader in questa nazionale, ovviamente se si va per esperienze Simone trascina tanto ed è tra l’altro è il capitano giustamente quindi diciamo che da lui abbiamo un riscontro sulla leadership, per quanto riguarda prestazioni siamo abbastanza tutti ad alto livello e per fortuna abbiamo tanti giovani ragazzi che ogni partita possono dare un contributo enorme alla squadra e quindi questa è sicuramente una forza di chi è dentro, nazionali complete e che lottano per i posti più alti in ogni singolo campionato o torneo. Quello che voglio dire è che non c’è un leader vero e proprio ma ce ne sono tanti e per fortuna chi sente la responsabilità di prendersi rischi se li prende facilmente perché sa che è una squadra che lo sostiene”.
Un paio i mesi fa nella prima week del torneo avete affrontato e battuto gi Stati Uniti
“Secondo me era una partita a sè stante cioè a parte. Noi avevamo in campo altri ragazzi. Sia dalla nostra parte che dalla loro, i nostri non erano completi era una partita a sè stante perché si lottava per una vittoria nella regular season della VNL, una partita da dentro fuori è tutt’altro conto infatti domani la cosa che non dobbiamo sbagliare e qui mi collego al punto che appunto non bisogna sbagliare la mentalità, è una partita da dentro fuori e i rischi bisogna prenderseli anche in momenti importanti perché tirare una squadra forte e solida e che da questo punto di vista ti regala ben poco, anzi se può ti mette sotto pressione e quindi bisogna gestire la pressione, bisogna riuscire a uscirne subito dalle difficoltà e in un certo senso la partita della prima settimana di VNL sono state più a correnti alternate, un set dominavano noi, un set dominavano gli altri, quindi secondo me domani ci sarà tanto equilibrio in campo e questo equilibrio verrà spezzato solo sicuramente da dei dettagli che molto probabilmente possa essere un turno in battuta o acuni muri in più, quindi le partite da dentro fuori sono belle per questo perché la posta in palio è alta e tutti sanno cosa vuol dire giocare questi tipi di partite e tra l’altro sono le più belle”.
Che effetto ti va giocare contro a squadra di un mito come Karch Kiraly?
“Purtroppo Kiraly non l’ho vissuto e non ho visto praticamente nulla perché è difficile reperire video di quando lui scendeva in campo, però ne ho sentito parlare tanto. Lo conosco i fama, a guardarlo è una figura che colpisce quando si incontra. Viene descritto da tutti come il migliore di sempre o uno che condivide questo posto in classifica e devo dire che se l’han detto tante persone o comunque l’han detto ex giocatori che l’hanno visto, che l’hanno incontrato, vuol dire che di vero c’è e quindi il rispetto per lui è gigante, anche solo il nome, soprattutto per quello che ha fatto con la Pallavolo e col Beach Volley, quindi c’è tanto carisma da parte sua e lo si vede anche nella squadra che guida”.



