Pallavolo EuroVolleyW2026 – La Turchia batte (ma soffre) la Slovenia davanti a quasi 16mila tifosi
Nel Sinan Erdem Sports Hall davanti a ben 15.628 spettatori, la Turchia, padrona di casa e campionessa in carica, ha dovuto faticare, soprattutto nei primi due set, per tenere testa a una Slovenia incredibilmente solida, le cui giocatrici non sono riuscite a mantenere lo stesso ritmo e la stessa intensità per il resto dell’incontro, spianando così la strada alla seconda vittoria della Turchia (questa volta per 3-1) in altrettanti incontri disputati finora nel Gruppo A.
La Slovenia, ad inizio gara, non ha mostrato timore e si è addirittura portata in vantaggio per 7-4, vantaggio però annullato da Melissa Vargas mentre la giocatrice cubana si trovava dietro la linea di battuta. Le vincitrici della medaglia d’argento nella European League di quest’anno hanno continuato a spingere, mantenendo la parità con le avversarie fino al 18 pari. A questo punto, la classe e l’esperienza delle padrone di casa sono emerse con forza, conquistando sette dei successivi undici punti: il set è stato chiuso da Ilkin Aydin e Vargas ha registrato un impressionante bottino personale di sette punti, tra cui un ace.
Con una folla immensa, tra cui alcune celebrità dello spettacolo locale, presente al loro primo incontro in assoluto agli Europei di pallavolo contro la Turchia, la Slovenia ha continuato a lottare senza sosta nel secondo set, conquistando un piccolo vantaggio (14-12) grazie a Masa Pucelj e Fatoumatta Sillah, costringendo così l’allenatore turco Daniele Santarelli a chiedere un time-out. La Slovenia ha ulteriormente incrementato il vantaggio con un ace di Sasa Planinsec (17-14), prima che un muro potente di Zehra Günes su Sillah e un errore di Nika Milosic riportassero il punteggio in parità (18-18) poco dopo. In una serie di continui capovolgimenti di fronte, la Slovenia si è riportata in vantaggio (20-18), la Turchia ha reagito ma un altro ace di Pucelj ha aperto la strada a tre set point, con Planinsec che ha zittito il pubblico rumoroso per il 25-22.
Con il progredire della partita, e soprattutto dopo la seconda metà del terzo set, la Turchia ha preso sempre più il controllo del gioco, portandosi sul 16-10 a suo favore. Zehra Günes si è distinta in particolare con ben sei punti, inclusi due muri, mentre Vargas e Aydin ne hanno aggiunti tre a testa, contribuendo alla vittoria per 25-17, un risultato tutt’altro che scontato nelle fasi iniziali del set. La situazione non è cambiata molto nel quarto set, con la squadra di casa, trascinata dal pubblico, che si è portata sul 13-6, mentre la Slovenia non riusciva più a mantenere lo stesso ritmo e la stessa costanza mostrata in precedenza. Non ancora abituata a competere a questo livello, la Slovenia ha mostrato qualche difficoltà, con il gioco della Turchia ben orchestrato da Elif Sahin, che aveva sostituito la palleggiatrice titolare Cansu Özbay, indisposta. Vargas è stata la miglior marcatrice per la Turchia con 19 punti, mentre Maša Pucelj ne ha realizzati 17 per la Slovenia.
“Ovviamente, è sempre una grande esperienza giocare davanti ai nostri tifosi e sentire la loro incredibile energia, che si giochi a Istanbul o ad Ankara. – ha commentato il martello turco Hande Baladin – C’è una certa pressione sulle nostre spalle, questo è chiaro, ma allo stesso tempo è un immenso privilegio giocare in un’atmosfera del genere. La Slovenia ha giocato molto bene, si è difesa parecchio, ma per noi era importante rimanere uniti e mentalmente forti. È questo che ha fatto la differenza, soprattutto nei momenti difficili.”
Positivo a fine match l’allenatore della Slovenia Alessandra Orefice (che nella prossima A1 femminile siederà sulla panchina de Il Bisonte): “Penso che abbiamo giocato due set fantastici, mantenendo lo stesso livello, ma dopo in qualche modo ci siamo ‘spenti’. Ciononostante, possiamo essere molto soddisfatti della prestazione che siamo riusciti a offrire oggi, almeno per metà partita.”

