Pallavolo LeNostreInterviste – Asia Wolosz, dieci anni di Conegliano e quella fame che non passa
(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Regista dell’impossibile. Da sempre e per sempre con la stessa maglia, che ormai è una seconda pelle. Per amore verso un progetto che è diventato casa, una famiglia e un luogo di tanti ricordi. Asia Wolosz sta per cominciare la sua decima stagione con Conegliano e dentro questa storia c’è praticamente tutto: i trofei, le serate impossibili, le compagne cambiate negli anni e una maglia che nel frattempo è diventata casa. La sua firma è stata presente in ogni grande successo delle Pantere, con quelle alzate capaci di cambiare il ritmo di una partita e quel modo leggero di giocare che spesso nasconde una straordinaria complessità. “Sono orgogliosa di far parte di una storia così importante, mai avrei pensato di poter restare così tanti anni in un club, ma Conegliano è ormai diventata casa mia e mi riesce difficile pensarmi con un’altra maglia diversa dalla gialloblù”. Dieci anni dopo, però, non c’è ancora voglia di voltarsi indietro. C’è ancora una stagione da giocare.
LA FAME – Il tempo a Conegliano è trascorso insieme alle vittorie. Wolosz è diventata la straniera più presente nella storia del club e la capitana che più a lungo ha indossato la maglia gialloblù. Sono 28 i trofei conquistati dal 2017 a oggi, ma davanti a un numero del genere la sua reazione dice tutto. “Solo 30?”. È una battuta, ma anche un modo per spiegare cosa significhi entrare ancora una volta in palestra con l’idea di ripartire da zero. “Gli stimoli sono tanti anche per questa stagione, la forza di questa squadra e di questa società è che si guarda sempre avanti, al futuro, alle prossime sfide e partiamo con la stessa fame che abbiamo sempre avuto”. Il gruppo è cambiato ancora. “La nuova squadra mi piace tantissimo, la società come sempre si muove molto bene per creare team forti e completi e poi è tornata Raffa (Folie ndr)… cosa volere di più?”. La risposta, in fondo, è già dentro la domanda: provare ancora a vincere tutto.
LA RIVINCITA – La stagione appena conclusa ha portato Scudetto e Coppa Italia. È stata ancora una grande annata, ma c’è una partita che Wolosz non riesce a togliersi dalla testa. La semifinale di Champions League contro il VakifBank. “Eravamo 24-22 e 2-0, poi è andata com’è andata”. Una rimonta che ha lasciato il segno e che adesso diventa carburante per il nuovo capitolo. “Non è pensabile vincere sempre tutti i trofei, ma è pensabile provarci sempre, cercare di arrivare fino in fondo in tutte le competizioni”. E soprattutto: “Ci sentiamo pronte per la rivincita perchè vi devo dire che quella sconfitta mi brucia ancora”. In una squadra abituata a stare sempre davanti, anche le sconfitte possono diventare memoria. Questa, però, è rimasta qualcosa di più.
IL LIVELLO – Da decana della Serie A1 Wolosz osserva anche un campionato che continua a cambiare. Nuove giocatrici, nuovi mercati e una concorrenza sempre più ampia. Ma il giudizio sul volley italiano è netto: “L’Italia offre sempre il campionato migliore, il livello è sempre altissimo e non vedo cali”. La spiegazione è nella qualità che continua ad allargarsi: “Ci sono grandi campionesse e giovani che stanno crescendo, sarà un torneo equilibrato con tante squadre forti”. E poi c’è quella particolarità che rende il campionato italiano così difficile da prevedere: “Non dimentichiamo che quella italiana è l’unica lega dove anche le prime della classe se hanno una giornata no possono perdere con l’ultima in classifica”. Anche per Conegliano, quindi, il prossimo viaggio non sarà scontato.
L’ESTATE – Per una giocatrice abituata a vivere una stagione lunghissima, questa volta c’è stato spazio per una pausa diversa. Senza la Nazionale, l’estate ha avuto un altro ritmo. “Mi sto abituando a queste estati senza nazionale e le sto vivendo molto bene, per staccare con gli amici e con la famiglia”. Il resto sono cose semplici, proprio quelle che durante l’anno diventano più difficili da trovare: “Qualche viaggio, un po’ mare, relax in famiglia, qualche concerto”. È il tempo per tornare alle persone che durante la stagione restano lontane. “Queste sono le cose che mi fanno stare bene anche perchè durante la stagione abbiamo poco tempo e gli affetti sono distanti, ma recupero d’estate”.
LA DECIMA – Adesso si riparte. Wolosz sarà ancora il centro di Conegliano, ancora la capitana, ancora quella giocatrice capace di vedere una soluzione un attimo prima delle altre. La nona stagione si è chiusa anche con il riconoscimento di miglior palleggiatrice della CEV Champions League, per la seconda volta. Ma il passato, ormai, interessa fino a un certo punto. La decima stagione è davanti. E dentro ci sono ancora nuovi trofei da inseguire e una rivincita da prendere.

