Pallavolo SL – Ehan Champlin (Cuneo Volley) si presenta: «Voglio giocare con i migliori e lottare fino alla fine»
È stato presentato alla stampa Ethan Champlin, lo schiacciatore statunitense che vestirà la maglia dell’Acqua S. Anna Cuneo nella SuperLega 2026/2027 alla corte di Matteo Battocchio. Nato a Oceanside, in California, il 29 novembre 2001, Champlin ha iniziato a giocare a pallavolo a 13 anni, dopo aver praticato basket. «Avevo iniziato a giocare a basket, ma poi mi sono innamorato della pallavolo», ha raccontato. Dopo l’esperienza universitaria alla UCLA di Los Angeles, la sua carriera è decollata in Europa: «Una settimana dopo la laurea mi sono sposato e un mese più tardi mi sono trasferito in Germania per iniziare la mia prima stagione da professionista».
Due stagioni in Germania, quindi il salto in Italia, in un campionato che lo statunitense seguiva da tempo: «Giocare nella SuperLega era qualcosa che desideravo da sempre e ho pensato che questa fosse la scelta migliore per riuscirci».
Una decisione maturata anche grazie al rapporto instaurato con il club fin dalle prime telefonate: «Penso di aver instaurato subito un ottimo rapporto con Paolo e con il nostro allenatore. Sono sempre stato una persona che vuole giocare con i migliori e affrontare i migliori. È stato così anche quando ho scelto l’università: volevo giocare con i giocatori più forti, anche se questo significava magari avere meno spazio».
Quella che lo attende sarà la prima stagione in SuperLega, un campionato che Champlin conosce anche grazie alla sua passione per il volley internazionale: «Guardo molti video delle altre squadre e seguo tutti i campionati, quello polacco, quello giapponese e gli altri tornei. Penso però che la SuperLega riunisca molti dei migliori giocatori al mondo. Anche i pallavolisti italiani sono estremamente talentuosi».
L’americano non nasconde quindi le difficoltà della nuova sfida, ma nemmeno le ambizioni: «Sarà una stagione impegnativa, ma credo che abbiamo i giocatori, gli allenatori e lo staff necessari per ottenere risultati importanti».
Dopo appena tre settimane di lavoro con il gruppo, Champlin ha già trovato un ambiente positivo: «La squadra mi è stata molto d’aiuto. È un ottimo gruppo di ragazzi con cui allenarsi e questo rende gli allenamenti divertenti e piacevoli. Non sembra nemmeno di andare al lavoro».
Un inserimento che passa anche dalla lingua italiana, ancora tutta da imparare, ma sulla quale il giocatore sta lavorando con l’aiuto dei compagni: «Chiedo continuamente: “Come si dice questo? Come si dice quello? Che cosa significa?”. Sono stati davvero disponibili». E il rapporto va oltre il campo: «Si sono interessati alla mia vita e alla mia famiglia. Anch’io sono interessato a loro e a conoscerli come persone. Per questo, finora, li sento meno come compagni di squadra e più come fratelli».
Champlin arriva in SuperLega dopo aver raccolto importanti soddisfazioni individuali, ma il nuovo schiacciatore biancoblù mette la squadra davanti a tutto: «Spero semplicemente di diventare il miglior giocatore possibile e di aiutare la squadra in ogni modo. Per me il successo personale non è la cosa più importante: conta soprattutto il risultato della squadra».
Un atteggiamento che vale anche nel caso in cui il suo impiego non fosse sempre da titolare: «Se significherà giocare bene ed essere in campo, darò il massimo; se invece non sarò titolare e ci sarà un altro compagno a giocare bene, lo sosterrò al cento per cento».
Foto di Danilo Ninotto

