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Pallavolo EuroVolleyM2026 – Slovenia: Alen Pajenk, Tine Urnaut e Fabio Soli commentano la sconfitta con la Grecia

La Nazionale slovena ha subito la sua prima sconfitta nella terza partita del Campionato Europeo, disputata a Modena. In una gara dove Tine Urnaut e compagni non sono mai riusciti a trovare il giusto ritmo, la Grecia si è imposta per 3-1 (25-18; 19-25; 25-23; 25-20).  Slovenia e Grecia si erano incontrate una sola volta in precedenza agli Europei, nel 2009 a Smirne, gara finita con la vittoria della Grecia per 3-1. All’epoca Alen Pajenk e Tine Urnaut facevano già parte della rosa slovena, mentre tra le fila greche figurava l’attuale allenatore Konstantinos Christofidelis. Da allora, le due nazionali si sono affrontate più volte in altre competizioni, la più recente delle quali è stata la World League del 2016. Nei sei precedenti tra European League e World League disputati tra il 2014 e il 2016, la Slovenia ha avuto la meglio, vincendo quattro volte.

I commenti di Alen Pajenk, Tine Urnaut e Fabio Soli nel post-partita:

Alen Pajenk: “Non abbiamo messo in pratica nulla di quanto concordato. Sì, non abbiamo letteralmente realizzato nulla di quanto concordato e questo è semplicemente il risultato finale della partita. Abbiamo avuto un sussulto nel secondo set, mantenendo il ritmo che speravamo di tenere per l’intera gara, ma purtroppo siamo calati di nuovo nel terzo set e non siamo riusciti a trovare una risposta al gioco dei greci”.

Tine Urnaut: “Nel primo set i nostri avversari sono partiti forte mentre noi no; di conseguenza, si sono rapidamente diffusi un panico ingiustificato e un’atmosfera pesante. Dopotutto, ogni squadra in questo campionato ha avuto una partita in cui non ha giocato secondo i propri standard abituali. Nel secondo set abbiamo giocato molto meglio, con più energia e maggiore qualità. Abbiamo fatto la differenza – e conquistato la vittoria – soprattutto grazie ad alcune ottime serie al servizio. A mio avviso, nel terzo set abbiamo avuto una grande occasione. Abbiamo giocato bene e creato numerose situazioni di ‘palla facile’ che avremmo dovuto sfruttare meglio. Se le avessimo concretizzate, forse avremmo potuto limitare gli avversari a 20 o 22 punti; invece, abbiamo permesso loro di recuperare lo svantaggio. Hanno giocato con solidità nelle fasi finali e, grazie a due muri nel finale, hanno vinto meritatamente il set. Anche il quarto set è iniziato male, in un clima di un certo scoramento, ma siamo riusciti a rimontare bene. Nel corso del set abbiamo giocato a tratti molto bene, anche se ci sono stati momenti in cui gli avversari sono stati superiori; alla fine, dobbiamo ammettere che i greci hanno meritato la vittoria. Hanno mostrato una qualità superiore in ogni aspetto del gioco e sono stati molto più costanti al servizio e nelle situazioni di cambio-palla”.

Fabio Soli: “Oggi la situazione è andata decisamente in discesa, e non nel senso positivo del termine. Naturalmente, non abbiamo giocato bene. Al momento il nostro gioco è troppo elementare e facciamo molta fatica anche quando cerchiamo di giocare in modo semplice per rientrare in partita. Abbiamo commesso decisamente troppi errori, a partire dalla battuta. Non siamo riusciti a esercitare la pressione che avevamo programmato per questo Europeo; al contrario, abbiamo sbagliato troppo. Gli avversari, invece, hanno tenuto un atteggiamento ben diverso: hanno mantenuto un ottimo ritmo al servizio, mentre noi non siamo stati efficaci nelle situazioni di cambio-palla. È questo il motivo principale per cui abbiamo meritato la sconfitta e per cui la loro vittoria è stata pienamente meritata.”