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Pallavolo EuroVolleyM2026 – La Polonia batte la Lettonia ed è la prima classificata ai quarti di finale

La Polonia è stata la prima squadra a conquistare un posto nei quarti di finale del CEV Enel EuroVolley 2026 maschile, superando la Lettonia in tre set (25-17, 25-16, 25-16) all’Arena 8888 Sofia. La sfida ha rappresentato il primo confronto in assoluto tra le due nazionali in una fase finale di EuroVolley e ha permesso alla Polonia di raggiungere per la sesta volta nella propria storia i quarti di finale della competizione.

La Polonia ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime battute del set d’apertura, spezzando l’equilibrio sul 2-2 e portandosi sul 4-2 e poi sul 6-2 grazie a una presenza dominante a muro, che ha spinto la Lettonia a chiedere un timeout già nelle fasi iniziali. Con grande efficienza, la formazione polacca ha poi ampliato il vantaggio fino all’11-5, al 15-7 e al 18-9, prima di contenere il tentativo di rimonta avversario sul 19-12 e aggiudicarsi agevolmente il parziale.  Le statistiche hanno evidenziato la netta superiorità della Polonia a muro, con sette muri vincenti contro nessuno della Lettonia. L’attacco polacco ha inoltre raggiunto un’efficienza del 64%, contro il 34% degli avversari, mentre la squadra ha mostrato una maggiore solidità in seconda linea, con il 63% di ricezioni positive contro il 40% della Lettonia. Un ace per parte.

La Lettonia ha mostrato grande resilienza nelle prime fasi del secondo set, dando vita a scambi di qualità in fase di contrattacco sul 4-4, 5-6 e 7-6, riuscendo a mantenere un margine minimo di un punto nonostante l’efficace difesa a terra della Polonia. La formazione polacca ha però rapidamente ribaltato l’inerzia, portandosi sull’8-7 e aumentando progressivamente il proprio vantaggio fino al 14-10, prima di prendere definitivamente il largo e conquistare il set. Nel secondo parziale la Polonia ha ulteriormente alzato il livello in attacco, portando l’efficienza al 67% contro il 37% della Lettonia. Il muro polacco è rimasto protagonista, con quattro muri vincenti contro i due degli avversari, mentre le due squadre hanno fatto registrare lo stesso dato in ricezione positiva, pari al 58%. La Polonia ha inoltre mantenuto un lieve vantaggio al servizio, con un ace contro nessuno della Lettonia.

La Lettonia ha iniziato con energia il terzo set, portandosi avanti sul 3-1, sul 4-3 e quindi sul 5-3. La Polonia ha però immediatamente annullato lo svantaggio, ristabilendo la parità sul 5-5 grazie a una super schiacciata di Tomasz Fornal e a un ace dalla linea di fondo di Bartłomiej Bołądz. Da quel momento, la formazione polacca ha individuato con metodo i punti deboli della Lettonia, mantenendo il controllo durante gli scambi centrali e allungando progressivamente fino a chiudere il parziale e completare la vittoria per 3-0.

Tomasz Fornal è stato il miglior realizzatore dell’incontro con 19 punti, impreziositi da sei muri vincenti. Tra le fila lettoni, Kristers Landzans ha guidato la classifica dei marcatori con 11 punti, compreso un ace.

Nel complesso, le statistiche finali hanno confermato il dominio dei biancorossi, superiori a muro con 14 punti contro i quattro dei lettoni e in attacco con un’efficienza del 63% contro il 38%. La Polonia ha prevalso anche in ricezione, con il 56% di positività contro il 45%, e al servizio, con cinque ace contro uno.

Le voci post-partita:
Bartłomiej Lemański, centrale della Polonia: “Tutta la partita è stata sicuramente sotto il nostro controllo, fin dall’inizio di ogni set. Penso che abbiamo giocato piuttosto bene. Non abbiamo permesso ai nostri avversari di mostrare pienamente le loro qualità. Abbiamo esercitato pressione su di loro per tutto il tempo, ed è per questo che abbiamo vinto. Vedremo se nella prossima fase giocheremo contro la Bulgaria o contro l’altra squadra. Contro la Bulgaria, il palazzetto sarà pieno come l’ultima volta, quindi è sempre una partita molto emozionante e dovremo essere concentrati su quella sfida. Ma noi ci concentriamo su ogni partita, quindi non cambia nulla.”

Nikola Grbic, allenatore della Polonia: “Ovviamente non ho guardato le statistiche. Quando vinci un set concedendo 15 o 16 punti, il dato perde di significato perché l’avversario non è allo stesso livello. Non possiamo trarre insegnamenti da numeri del genere. Non mi accontenterò certo solo perché abbiamo registrato ottime statistiche in un aspetto o nell’altro. Battiamo la Bulgaria o la Germania per 3-0, e allora potremo discutere di cosa abbiamo fatto bene. Dovevamo vincere e lo abbiamo fatto. Avevamo un obiettivo, lo abbiamo raggiunto e andiamo avanti. Non importa chi sarà il prossimo avversario: che si tratti di Bulgaria o Germania, ci aspetta una rivale ostica. Per vincere una partita del genere dovremo esprimere la nostra migliore pallavolo”

Janis Medenis, schiacciatore della Lettonia: “Sono davvero grato per la nostra prestazione. Questo EuroVolley è il primo della mia carriera. È stato quindi un grande stimolo per la mia prestazione individuale. Ogni giocatore dovrebbe vivere un torneo del genere: l’atmosfera è davvero professionale e ci sono squadre straordinarie come la Polonia. Non capita di giocare ogni giorno contro squadre di questo livello. Ho detto a me stesso e alla mia squadra di goderci ogni secondo, perché non si sa mai cosa possa accadere. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo nei playoff per il nostro piccolo Paese, quindi nel complesso sono davvero soddisfatto.”

Uģis Krastiņš, allenatore della Lettonia: “È stato fantastico vedere l’energia che abbiamo messo in campo nel secondo set, dove molte cose sono andate per il verso giusto. Anche se non siamo riusciti a mantenere quel ritmo fino alla fine del set, questo accresce la nostra consapevolezza di poter competere, nelle giuste condizioni, contro squadre di questo calibro. Può sembrare strano considerare le fasi finali del Campionato Europeo come un’esperienza formativa, ma abbiamo davvero imparato molto. È difficile paragonare la squadra che ha iniziato il torneo a quella che ha giocato alla fine. L’aspetto fondamentale è che i ragazzi abbiano la pazienza e la determinazione per continuare a lavorare e a crescere, e di conseguenza, anche la squadra continuerà a evolversi”