Pallavolo Storie – Tra sogni e realtà: la travolgente ascesa di Pardo Mati con la maglia azzurra
Conquistarsi uno spazio nella formazione di una delle nazionali di pallavolo più forti del mondo non è certo un’impresa da tutti, specialmente se accade durante un Campionato Europeo giocato proprio davanti al pubblico di casa. Eppure, per il ventenne Pardo Mati tutto questo sta avvenendo con una naturalezza sorprendente. A soli due anni dal suo debutto nella SuperLega italiana, il giovane centrale si trova oggi a condividere il campo con i campioni del mondo, trasformandosi in una delle rivelazioni più belle di CEV Enel EuroVolley 2026 Men. Il suo contributo è stato finora fondamentale per spingere l’Italia verso la Final Four, grazie a 53 punti totali impreziositi da ben 20 muri vincenti.
A dargli questa grande opportunità è stato il commissario tecnico Ferdinando De Giorgi, da sempre attento a lanciare i nuovi talenti. L’esordio nella selezione maggiore è arrivato all’inizio della stagione, durante la tappa di Volleyball Nations League a Ottawa, dove l’Italia ha presentato una rosa ricca di giovani per permettere ai titolari di recuperare energie in vista dei successivi impegni. Mati ha saputo cogliere al volo quella chance, mettendosi in luce e guadagnandosi prima la chiamata per l’Europeo e poi un ruolo di primo piano sul terreno di gioco.
Come racconta lo stesso pallavolista, all’inizio della stagione far parte della nazionale senior sembrava quasi un sogno irrealizzabile, molto più che una semplice speranza. Riuscire a scendere in campo e a mostrare subito un’ottima pallavolo ha reso questa esperienza assolutamente magica. L’atleta ha spiegato quanto sia stato entusiasmante e stimolante potersi allenare ogni giorno al fianco di così tanti campioni affermati, un contesto ad altissima intensità che gli ha permesso di compiere enormi progressi dal punto di vista tecnico. Mati si dice felice e profondamente orgoglioso del percorso fatto, consapevole di essersi meritato sul campo ogni singolo momento vissuto in azzurro.
Tra le tappe di questo viaggio indimenticabile spicca la partita giocata a Modena contro la Slovacchia, dove il centrale ha firmato una prestazione maiuscola da 22 punti con 6 muri, replicando poi la stessa efficacia a muro negli ottavi di finale vinti a Torino contro la Danimarca. Per il giovane azzurro, la sfida di Modena ha avuto un sapore tutto speciale: la città emiliana è diventata la sua seconda casa dal 2024, anno in cui è entrato nel suo primo club di SuperLega. Ritrovare quel palazzo e quegli spalti è stato un po’ come tornare a casa dopo un lungo periodo di vacanza.
Il suo percorso nel mondo del volley ha radici lontane. Cresciuto a Grosseto, Mati si è avvicinato alla disciplina seguendo le orme della sorella maggiore, di cinque anni più grande. Guardandola giocare all’età di 11 o 12 anni, ha deciso di provarci per puro divertimento, innamorandosene all’istante. Non tutti sanno, però, che da adolescente coltivava anche un’altra grande passione: affascinato dal funzionamento del cervello umano e dalla fisiologia cerebrale, sognava infatti di diventare neurochirurgo. Rendendosi conto che l’impegno richiesto dagli studi di medicina — vissuto da vicino attraverso la madre — sarebbe stato del tutto incompatibile con i ritmi della pallavolo professionistica, ha poi ripiegato sulla psicologia, una strada affine ma più gestibile.
L’inserimento in un gruppo così prestigioso è stato agevolato dal sostegno di compagni e staff, in particolare dal secondo allenatore Roberto Ciamarra, che lavora con lui anche a Modena e che lo aiuta continuamente a rimanere sereno e concentrato. Mati ha già al suo attivo successi importanti a livello giovanile, come l’oro agli Europei Under 18 del 2022 e l’argento ai Mondiali Under 21, conditi dai premi come miglior centrale. Pur coltivando il grande sogno delle Olimpiadi, oggi tutta la sua attenzione è concentrata sui quarti di finale di EuroVolley a Torino contro la Finlandia. Il match s’inizia alle 21.05.
fonte: Martyna Szydlowska_cev.eu

