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Pallavolo LeNostreInterviste – Roberto Russo a Modena cerca continuità e nuove soddisfazioni

(Laerte Salvini per iVolleymagazine.it) Roberto Russo riparte da Modena dopo gli anni di Perugia e una mezza estate con la Nazionale. Una scelta, quella di fermarsi prima della conclusione degli impegni azzurri, concordata con lo staff per recuperare energie e prepararsi al meglio al nuovo capitolo della sua carriera. Al centro della rete arriva così un giocatore esperto, chiamato a mettere il proprio bagaglio al servizio di un gruppo rinnovato e ambizioso.

IL TEMPO DEL RESET – Dopo una stagione lunga e un’estate ancora più impegnativa, la scelta di Russo è stata quella di fermarsi e rimettere ordine, soprattutto dal punto di vista fisico: “Sono sicuramente felice e pronto per questa avventura. Sono arrivato dalla Nazionale anche per una scelta personale, concordata con lo staff. Non ero in condizione di proseguire l’estate e quindi ho preferito resettare un attimo, venire a Modena e mettermi nelle migliori condizioni possibili per affrontare questa stagione con loro e anche per il futuro, per farmi trovare pronto agli appuntamenti importanti”.

L’OMBRA DELLA STANCHEZZA – Una stagione senza vere pause mette alla prova anche i giocatori più esperti. Russo ha vissuto in prima persona il peso di calendari sempre più fitti: “Sicuramente i calendari non aiutano. Chi fa parte della Nazionale gioca sempre 365 giorni l’anno, avrà due settimane di stop. Sicuramente la stanchezza si fa sentire, però si fa sentire per l’Italia come si fa sentire anche per le altre squadre”. L’epilogo dell’Europeo non ha cancellato il percorso degli azzurri, anche se resta il rammarico per un risultato diverso da quello che Russo avrebbe immaginato: “Mi dispiace perché secondo me l’Italia poteva arrivare fino in fondo, però non ci è riuscita. Io adesso non posso dire più di tanto, non ero all’interno del gruppo che è andato via ad agosto, quindi non so bene le dinamiche. Sicuramente la Finlandia ha meritato il passaggio del turno e poi è arrivato uno storico bronzo, battendo anche la Slovenia che era un’altra squadra favorita per il podio”.

IL PESO DELLA MAGLIA – Modena rappresenta una nuova sfida, in una piazza che per storia e tradizione ha sempre avuto l’ambizione di competere ai massimi livelli: “Sicuramente l’ambizione è tanta perché Modena è una squadra abituata a stare ai vertici. L’anno scorso hanno fatto un signor campionato, però la squadra è cambiata e sono rimasti pochi giocatori della scorsa stagione”. Una squadra nuova, dunque, ma anche la possibilità di aprire un ciclo differente: “Sono felice di questa avventura dopo il capitolo Perugia. Ci sono nuovi traguardi da inseguire, la ricerca di nuove soddisfazioni. Non sarà facile perché il campionato è di altissimo livello. Sicuramente Perugia, come ogni anno, ha fatto sempre una squadra molto forte, Trento lo era già e ha fatto anche degli investimenti importanti”. L’obiettivo, però, resta quello di competere: “Noi cercheremo di fare il nostro meglio per arrivare più in alto possibile sia in campionato che nella Coppa Europea e nella SEV. L’importante è la crescita del gruppo e speriamo di toglierci qualche soddisfazione”.

L’EREDITÀ DI PERUGIA – Gli anni trascorsi alla Sir Safety non sono un modello da replicare, ma un bagaglio di esperienze da portare in una squadra diversa: “Più che di mentalità cerco di mettere in campo tutti gli insegnamenti che mi sono stati dati dagli allenatori che ho avuto, in primis Angelo, con cui in questi anni a Perugia mi sono trovato molto bene”. E poi il ruolo del giocatore più esperto all’interno di un gruppo rinnovato: “Cercherò di dare il mio aiuto e di aiutare i meno esperti in campo. Però l’importante è lavorare bene di squadra, perché quello che viene la domenica si costruisce durante la settimana. Bisognerà stare concentrati, allenarsi bene, allenarsi tanto e cercare di ascoltare le indicazioni del mister”.

LA RICERCA DELLA CONTINUITÀ – Per Russo la nuova stagione è anche una questione personale. Ritrovare continuità e soprattutto preservare il proprio fisico sono diventati obiettivi prioritari: “Sicuramente vorrei cercare innanzitutto continuità nel gioco, che in questi anni mi è mancata. Anche per questo è stata una scelta quella di lasciare per quest’anno la Nazionale, per rimettermi a posto fisicamente e cercare di non avere ripercussioni fisiche in futuro”. Poi, inevitabilmente, il campo: “Dopodiché ce la metterò tutta per far giocare meglio e provare a vincere Modena”.

GEOMETRIE DI UN GRUPPO NUOVO – Il roster modenese viene descritto come giovane e meno esperto rispetto ad altre formazioni, ma Russo invita a non confondere età e qualità: “Inesperto fino a un certo punto, perché poi se il giocatore è bravo e valido il suo lo fa e lo fa anche bene”. La differenza, secondo il centrale, sarà nella capacità di costruire rapidamente un’identità: “A mio avviso ci sono squadre più pronte alla vittoria, hanno magari giocatori che masticano l’alto livello da più tempo, però ci mettiamo subito dietro. Nella pallavolo vince chi gioca meglio, quindi dobbiamo essere bravi a sfruttare le occasioni e a cercare di costruire un sistema di gioco buono”. Le prime indicazioni sono già arrivate dal campo: “Abbiamo fatto l’amichevole, secondo me già il muro-difesa è di altissimo livello. Adesso con gli arrivi anche dei nazionali che erano impegnati cercheremo di sistemare le cose che ci vengono meno bene e si comincia”.

IL CENTRO DEL GIOCO – La pallavolo cambia, aumenta la componente fisica e con essa il peso dei fondamentali. Anche per un giocatore della sua esperienza, c’è ancora spazio per migliorare: “È sempre la pallavolo più fisica. Io vorrei cercare di migliorare in battuta e di tenere alto il livello del muro. Il break in questo periodo storico fa la differenza sul campo, quindi bisogna che mi alleni tanto su questi fondamentali e poi naturalmente cercare di migliorare anche l’attacco”.

IL TEMPIO – Modena, però, non è soltanto una nuova squadra. È una piazza nella quale la pallavolo fa parte della quotidianità: “Sicuramente sento il valore della pallavolo nella città. È una società storica in cui la pallavolo si vede quotidianamente. Anche andando in giro le persone ti fermano, è molto seguita”. E poi il PalaPanini, uno dei luoghi simbolo della pallavolo italiana: “Il palazzetto è un tempio, è bello giocare qui, è bello giocare per questa maglia. Cercherò di dare alla società il valore che ha e cercare di ringraziare per il fatto che hanno puntato su di me”.

IL PATTO CON IL PUBBLICO – Alla fine, il rapporto con una piazza passa soprattutto dal campo. È lì che Russo vuole costruire il proprio legame con Modena: “Penso che legare con il pubblico sia determinato da come stai in campo. A mio avviso, più rispetti la maglia, più dai tutto te stesso, più il pubblico ti apprezza. L’importante è dare il massimo in campo”.