Pallavolo A3M – Nunzio Lanci Dopo il ko con Sorrento: “Una tappa per crescere, il nostro obiettivo resta la salvezza”
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La Tonno Callipo Vibo Valentia si arrende alla superiorità della Romeo Sorrento, ma dalla sconfitta il tecnico giallorosso Nunzio Lanci prova a trarre indicazioni utili per il percorso della sua squadra. Un’analisi lucida, senza cercare alibi, nella consapevolezza che per competere contro avversari di questo livello serva qualcosa in più, soprattutto nei fondamentali che possono fare la differenza. «Per alcuni versi sì, per quello che poi si è visto in campo sicuramente», ammette Lanci, riconoscendo i meriti degli avversari, ma anche i limiti mostrati dai suoi ragazzi. La battuta, in particolare, non ha garantito il rendimento atteso: «Noi potevamo fare qualcosa in più, perché in battuta non siamo stati ai nostri soliti livelli». Un aspetto sul quale la squadra aveva insistito anche alla vigilia, consapevole di quanto il servizio sarebbe stato determinante per provare a mettere in difficoltà una formazione come quella sorrentina.
A pesare è stata anche la solidità degli ospiti, capaci di concedere pochissimo e di mantenere alta la concentrazione per tutta la gara. «Va dato merito all’avversario di aver sbagliato pochissimo, di aver affrontato la partita con grossa determinazione, non permettendoci nessun pertugio per poterci infilare», sottolinea l’allenatore, che individua comunque nel primo set alcuni segnali incoraggianti: «Abbiamo giocato una discreta pallavolo».
Per la Tonno Callipo, dunque, la sfida contro Sorrento deve rappresentare soprattutto un’occasione di crescita. Il cammino è ancora lungo e la squadra è chiamata a consolidare le proprie certezze, senza perdere di vista il traguardo stagionale. «Abbiamo ben chiaro il nostro obiettivo, che è quello della salvezza», ribadisce Lanci, invitando il gruppo a ripartire dalle qualità che già possiede e a non lasciarsi condizionare dalle difficoltà incontrate contro avversari più attrezzati.
La strada da seguire è quella della semplicità, della fiducia e del lavoro quotidiano, valorizzando l’entusiasmo di un gruppo giovane. «Partite come queste devono farci capire che dobbiamo partire da quelle che sappiamo essere le nostre forze e consapevolezze», spiega il tecnico, indicando con chiarezza la direzione da prendere: «Provare a giocare come sappiamo e non quello che non siamo». Perché, in questa fase del percorso, la priorità è crescere attraverso ogni esperienza, affrontando ogni pallone con determinazione e cercando di esprimere al meglio le proprie potenzialità. «Siamo una squadra giovane che deve provare con l’entusiasmo e la voglia di giocare tutti i palloni nel miglior modo possibile»: è da qui che Vibo dovrà ripartire per continuare a inseguire il proprio obiettivo.

