(Gian Luca Pasini per iVolleymagazine.it) Vinci che si cambia. Trento questo ha fatto al termine di una stagione che l’ha vista protagonista su tutti e 5 i fronti possibili: dal Mondiale, alla Supercoppa Italiana, al Mondiale di Club fino alle tre finali della seconda parte della stagione: Coppa Italia, Coppa Cev e campionato. Nessuno puntava così su Trento alla vigilia e invece la squadra di Lorenzetti ha fatto la metamorfosi, da crisalide a farfalla, incapace solo di cogliere quel successo europeo che avrebbe reso la stagione perfetta. Si può dire che ha sbagliato solo la gara di Tours e l’ha pagata cara…
Ma dopo un anno tanto esaltante le conferme in squadra sono state pochissime: per motivi anche molto diversi l’uno dall’altro Trento ha cambiato partendo praticamente solo dalla coppia Giannelli e Lanza e il giovane Chiappa che verrà inserito in pianta stabile nel ruolo di libero. Tutti cambiato gli altri con un rinnovamento profondo e radicale anche nel modo di giocare. Si sfrutterà quindi la velocità di Simone Giannelli per impostare la Trento del futuro con alcuni elementi che arrivano dal passato (del tecnico Lorenzetti, vedi Luca Vettori e Uros Kovacevic. Assieme alle tante scommesse che Trento vuole fare ogni anno. Rinnovamento nella continuità di una idea, quella di lanciare giovani, alcuni dei quali sono stati prestati in giro per l’Italia, altri tornano a casa, come lo schiacciatore Cavuto, altri – come il libero – avranno la possibilità di trovare spazio importante. Una scelta intelligente tenendo sempre conto del bilancio. E in quest’ottica la cessione di Colaci a Perugia va appunto a soddisfare una esigenza di bilancio. La scommessa quindi per la società del presidente Mosna è restare ai vertici nonostante un rinnovamento quasi totale. La sfida è lanciata…

Foto di Marika Torcivia