Pallavolo Storie – Bruno Napolitano dopo 4 stagioni lascia Soverato per cercare una nuova esperienza

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) – “Dopo quattro stagioni bisogna trovare nuovi stimoli e motivazioni laddove, oggettivamente, in questo lungo e intenso percorso le difficoltà sono state numerose, articolate e di vario genere”.
Sono queste le parole di commiato dalla panchina della Ranieri International Volley Soverato di coach Bruno Napolitano. Si conclude così un’avventura iniziata il 7 ottobre 2018 (3-1 contro la Volley Hermaea Olbia e conclusa lo scorso 23 marzo con la sconfitta 0-3 nel match di ritorno degli ottavi di finale contro la Cbf Balducci Hr Macerata.
Una avventura durata complessivamente 103 panchine tra campionato, Play Off e Coppa Italia di categoria (superato il primato precedente primato nella classifica All Time del nocchiero ferrarese Marco Breviglieri a quota 94) con 54 vittorie all’attivo, arrivata ai titoli di coda con una grande serenità d’animo per l’addio e la voglia di tuffarsi a breve in un’esperienza tutta nuova: “Quando abbiamo iniziato questo rapporto il primario obiettivo che ci eravamo posti era principalmente quello di progredire e migliorare ma purtroppo non è stato cosi non per i risultati, ma soprattutto perché gli strumenti sono stati sempre minori, budget compreso. Un ringraziamento, comunque, è dovuto a Matozzo, perché mi ha dato la possibilità di allenare nella mia amata Calabria e a cui va riconosciuto il merito di portare da tanti anni da solo il “fardello” sulle proprie spalle. Bruno Napolitano che saluta non è la stessa persona che è arrivata, certamente più concreta sia sotto l’aspetto professionale che umano e per questo sento un profondo senso di amore e gratitudine verso il Club, la città di Soverato e la sua passionale tifoseria, tutto il mio staff, in particolare al mio vice Diego Boschini, al preparatore atletico Andrea Rotella, professionisti a tutto tondo”.
Riavvolgendo il nastro dei ricordi di questi quattro campionati nazionali di Serie A2, il tecnico catanzarese mette subito l’accento sul torneo i cui titoli di coda: “Quella conclusa è stata senza tema di smentita la stagione con il coefficiente di difficoltà più elevato. Abbiamo iniziato la preparazione presso l’istituto delle Suore Maria Ausiliatrice perché il palazzetto era stato scelto come “hub vaccinale” e quando siamo tornati abbiamo trovato le luci rotte e ci siamo allenati in penombra in un orari a dir poco inusuali e surreali per una squadra professionistica. Nel mese di novembre abbiamo cambiato la diagonale palleggiatore opposto e nonostante ciò, posso dirlo con grande soddisfazione, siamo stati insieme al Club Italia una delle due squadre che hanno battuto Pinerolo, promossa con merito in Serie A1 dopo il vittorioso spareggio in quattro match contro Brescia”.
Proseguendo nelle difficoltà affrontate nei quattro anni nella ridente città della “Perla dello Jonio”, il sagace Bruno Napolitano si toglie qualche “sassolino” dalla scarpa: “Nella stagione di esordio c’è stata la chiusura del palazzetto causa inagibilità, che ci hanno costretto a giocare le ultime tre partite della Pool Promozione e il quarto di finale Play Off sul campo neutro di Palmi. Il torneo successivo, invece, sospeso a fine febbraio a causa della pandemia, con un ottimo terzo posto dietro Trentino e Marignano, lo abbiamo affrontato con 11 elementi causa la rescissione del contratto con Linda Mangani pochi giorni prima dell’inizio della regular season. Altro aspetto da mettere sotto la “lente di ingrandimento” in questi 4 anni è stata la difficoltà a convincere le giocatrici a non andare via a fine stagione, condizione imprescindibile per poter puntare ad un torneo di vertice, vedi Pinerolo che nelle ultime tre stagioni ha cambiato davvero pochissimo”.
I risultati conseguiti da coach Napolitano nella sua quadriennale gestione soveratese sono sotto gli occhi di tutti, con la qualificazione alla Coppa Italia di categoria e ai Play Off promozione, perdendo nella prima e terza stagione con Caserta e Vallefoglia, promosse successivamente in Serie A1 e nella stagione in corso contro Macerata, che da domenica prossima contro Mondovì, al meglio delle tre partite, si giocherà la seconda promozione nella massima serie del volley rosa: “Speriamo di portare fortuna a Macerata – ha timidamente sorriso il coach catanzarese – che a mio avviso, comunque, è stata la squadra che ha forse mostrato la migliore organizzazione di gioco, e soprattutto con il risultato conseguito che è il frutto della programmazione tecnica e societaria. Mondovì ha già fatto una grande impresa superando in semifinale Brescia in due partite, ma l’assenza per infortunio al ginocchio della talentuosa stella della nazionale giovanile Alessia Populini nella gara degli ottavi di finale play off contro Olbia, è un fattore di non poco contro in questo atto conclusivo”.
Sono diverse le giovani atlete che hanno poi trovato la loro giusta dimensione in altri lidi prestigiosi della massima serie, valorizzate nella ridente cittadina jonica dal tecnico Bruno Napolitano, caparbio e tenace a saper dosare con pazienza, parsimonia e lungimiranza “bastone e carota”: «Ho un buonissimo ricordo di quasi tutte le atlete che ho allenato, perché al di là dei limiti tecnici, mi hanno sempre dimostrato impegno, dedizione e serietà in allenamento e partita. Posso citare con grande orgoglio Francesca Napodano, che ha fatto bene successivamente a Novara e Scandicci, Chiara Mason, che quest’anno ha fatto molto bene a Trento in A1, Linda Mangani, arrivata a Soverato dal Club Italia, che dopo Marsala e Montecchio, è stata brava a ritagliarsi uno spazio importante nella salvezza di Casalmaggiore, Alice Tanase proveniente da Casal de Pazzi in B1, che ha disputato tornei di vertice con Mondovì e Brescia, nonché Chiara Riparbelli, arrivata da Mesagne dove militava in Serie B2, la cui crescita è diventata completa, diventando a mio avviso cuna delle centrali più forti in A2”.
Sposato con Jana Senkova, ex capitano della Repubblica Ceca, che gli ha regalato due meravigliosi figli Marco e Riccardo, 50 primavere da festeggiare il prossimo undici novembre, Bruno Napolitano nei suoi quattro lustri vanta esperienze importanti sulle panchine di Tortoli – dove ha vissuto una cocente delusione per un assurdo esonero dopo 14 vittorie consecutive Urbino, Milano, dove brucia la mancata promozione in A1 per differenza set; Chieri, Parma, con il record di 23 vittorie consecutive a cui tiene tantissimo. E ancora Giaveno , dove ha conseguito la sua seconda consecutiva promozione in A1, sino ad arrivare in Finlandia, Repubblica Ceca e rientrare successivamente nel nostro “Bel Paese” prima a Scafati in B1 nella stagione 2017–2018 per poi proseguire la sua avventura a Soverato.
Nel palmares del lungimirante Bruno Napolitano figura soprattutto il doppio premio Luigi Razzoli, ancora più prestigioso in quanto assegnato tramite i voti ricevuti da parte dei colleghi allenatori della Serie A2 alla guida di Parma (2010–2011) e Giaveno (2011–2012).
Non si è ancora sbilanciato sulla sua nuova destinazione, ma quello per cui siamo sicuri è che nelle squadre in cui già ha allenato, Bruno Napolitano è sempre stato capace come pochi di incidere e fare la differenza, con qualità, sostanza, equilibrio. Un perfetto docente di geometria che quando sale in cattedra diventa decisivo. Cosi come ha magistralmente fatto anche nel suo quadriennio a Soverato: chapeau davanti al professor Napolitano…!