Pallavolo A1 femminile – Malwina Smarzek, in maglia rosa, si è ripresa subito il suo ruolo da protagonista

(Sergio Martini per iVolleymagazine.it) Dopo le esperienze di Bergamo, due anni, e Novara, è tornata a giocare nel campionato italiano con la maglia della Vbc Casalmaggiore. La polacca Malwina Smazek, sposata Godek, classe 1996, ha preso il posto della bulgara Dimitrova nel cuore dei tifosi rosa sin dall’inizio del torneo per le sue prestazioni in attacco: 63 punti nelle prime tre gare di campionato e terzo posto dietro a Egonu e Akimova, nella classifica delle realizzatrici. L’attaccante polacca ha iniziato la stagione dimostrando una volta di più di essere una giocatrice di alto livello.
La stagione in maglia rosa si è iniziata con l’amarezza dell’eliminazione in Challenge per mano di Novara, ma con la vittoria con Trento, ed il bel gioco che c’è stato con l’arrivo di Hancock, è tornato il sorriso.
Il campionato italiano è quello che ricordavi?
“E come lo ricordavo. Molto impegnativo e tecnico e lo ritengo il migliore al mondo perché nessun risultato è scontato. Le partite sono molto belle e sono davvero contenta di essere ancora in Italia “.
Tra la prima e la seconda volta in Italia hai avuto le esperienze in Russia (interrotta per la guerra con l’Ucraina) e quella in Brasile con l’Osasco.
“L’anno in Russia mi è servito ad allargare i miei orizzonti nel volley anche se sono dovuta tornare in Polonia. C’era una situazione difficile per la guerra e ho preso la decisione anche per i rapporti col mio paese. Non voglio però dare giudizi e preferisco lasciarmi tutto alle spalle. – poi ha aggiunto l’attaccante polacca – E’ stato un momento particolare della mia carriera, ma che mi è comunque servito ad allargare le mie conoscenze di volley che mi hanno reso più forte mentalmente. In Brasile, con l’Osasco, in un campionato molto fisico, ho completato un quadro di esperienze diverse. Ho giocato In una grande squadra, in un torneo quattro-cinque formazioni più forti e meno equilibrato di quello italiano. Completato il cerchio sono tornata in Italia e a Casalmaggiore e mi sento più forte di testa grazie alla Russia e al Brasile, una giocatrice più completa”
Malwina traccia un primo bilancio della sua nuova avventura con la maglia della Trasportipesanti
“Con Novara ci siamo confrontate contro una squadra forte facendo male solo nel ritorno di Challenge Cup. Ma, senza togliere nulla ad Avenia, con Trento si è cominciata a sentire in squadra la mano di Hancock. con cui avevo giocato a Novara. E’ appena arrivata e ha giocato solo due partite, ma stiamo migliorando con il suo inserimento. Indietro non possiamo tornare, ma guardiamo con fiducia al futuro e la vittoria con Trento è stata davvero molto importante e ci dà fiducia. Non voglio parlare di obiettivi, li lascio a staff tecnico e società. Mi concentro sul presente a partire dal prossimo allenamento o la prossima partita. Domenica ci aspetta Scandicci ma non dobbiamo farci venire più di tanto dall’ansia da prestazione, In fondo è Scandicci che deve vincere a tutti i costi e abbiamo meno da perdere. Ciò non vuol dire che non dovremo fare il possibile per vincere la partita e fare il nostro gioco. Con Novara abbiamo dimostrato che possiamo stare in campo anche con formazioni più forti. Pian piano si deve alzare anche il nostro livello di gioco dopo l’inizio complicato. Io devo pensare a fare il mio, sono un opposto e devo mettere giù più palloni possibili, anche se la cosa più importante non è la classifica delle top scorer, ma il risultato della squadra. Mi sento anche migliorata su palla alta e di testa come ho detto”.
La Polonia va alle Olimpiadi, tu ci pensi a Parigi 2024?
“Sono davvero molto felice per il mio paese ,anche se non ho potuto esserci quest’estate dopo la decisione presa con Lavarini e gli infortuni ad un ginocchio ed a un piede. Ma è ovvio che facendo bene con Casalmaggiore potrebbe tornare in discussione anche la mia presenza in nazionale: è sempre il sogno di ogni atleta”.

Foto di Fabio Cucchetti_GetSportMedia