Pallavolo Turchia – Il presidente della TVF Mehmet Akif Üstündağ ribatte polemico ad alcune affermazioni del co-presidente di Conegliano Pietro Maschio
Il presidente della Federazione Turca Mehmet Akif Üstündağ, al centro dell’attenzione nel suo paese per la vittoria di Vakifbank sull’Eczacobasi partecipando alla trasmissione “Spor Merkezi” su TRT Spor ha contrabattuto a queste dichiarazioni rilasciate dal co-presidente dell’Imoco, Pietro Maschio dopo la conclusione della Final Four di Champions League femminile: “Non siamo come i turchi, non compriamo i giocatori che vogliamo, le formiamo, non le prendiamo con i soldi’”. La risposta del n.1 del volley turco è stata pungente e polemica: “Mi scusi! Gabi è venuta da voi per meno soldi di quanti ne riceveva in Turchia? Avete preso anche Gabi. Anche l’opposta del Vakıfbank, la svedese Isabelle Haak, è lì. Zhu Ting e Wolosz sono venute da voi come star mondiali senza ricevere denaro? Sono venute dicendo: “Oh, amiamo così tanto l’Italia, ci stiamo formando lì”? Queste ragazze vengono lì per crescere adesso? Avete solo una giocatrice nella vostra squadra che viene dal vostro settore giovanile”.
Poi ha proseguito Üstündağ: “Ho chiesto a Santarelli a riguardo. La giocatrice che vedete in campo proveniente dal settore giovanile dell’Imoco è solo una. Potete ingannare il presidente di un altro paese che non ha studiato e non capisce questo business. Non potete ingannare me. Ho studiato immediatamente fino all’alba quella stessa notte dopo questa dichiarazione. Cosa ho studiato? Quante giocatrici del vostro settore giovanile ci sono nella vostra squadra? Quante nella mia? Sapete quante giocatrici sono passate per il settore giovanile del Vakıfbank? E non avete restrizioni sulle giocatrici straniere: sono tutti stranieri. Il mio campionato ha una regola che limita a tre il numero di giocatori stranieri; tutti tranne quei tre stranieri sono cresciuti nel club turco e nel suo settore giovanile. Cansu, Zehra, Ayça, Derya, Berka e Sıla non sono forse cresciuti nel settore giovanile del Vakifbank? Quale giocatore non è cresciuto nel mio settore giovanile?”
Poi ha prseguito il dirigente turco: Scusami! Quando fai un’accusa del genere, quando mi fai un’imputazione, rispondo a ogni tua accusa. Penso di aver dato una spiegazione sufficientemente soddisfacente. Non sei tu che cresci i giocatori; stai spendendo più soldi di me per costruire una squadra. La tua argomentazione è errata, fallace. Guardando l’altro lato: il Mondiale per Club è superfluo, perché hai sempre partecipato senza sosta, ogni anno? Se dici che l’organizzazione e le condizioni lì sono pessime, allora qui si rivela la bellezza della Turchia. Questo mi rende felice, se la guardi in questo contesto. Se non ti piace, porta il Mondiale per Club nel tuo paese, diventa campione e festeggia con i tuoi tifosi”.

