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Pallavolo Bielorussia – Il ritorno alle gare internazionali slitta al 2027. Babkevich e Davyskiba, i due pilastri della rinascita

Nonostante il Comitato Olimpico Internazionale abbia revocato tutte le restrizioni agli atleti bielorussi, consentendo loro di gareggiare a pieno titolo con bandiera e inno nazionale anche nelle discipline a squadre, il ritorno della nazionale maschile di volley della Bielorussia alle competizioni internazionali non sarà immediato. Lo ha confermato in un’intervista esclusiva a sport.business-gazeta.ru il commissario tecnico Andrey Tolochko, alla guida della squadra dal 2024. «Tutti noi aspettavamo questo momento con grande emozione», ha dichiarato il 57enne allenatore, «ma il rientro non sarà così rapido come speravamo a causa di varie formalità burocratiche».
Gruppi e calendari dei principali tornei sono già definiti e il ranking della Bielorussia non è sufficientemente alto da garantire l’accesso diretto senza passare per le qualificazioni. «Purtroppo», ha aggiunto Tolochko, «è molto probabile che il primo torneo ufficiale arrivi solo il prossimo anno. La stagione in corso sarà quindi preparatoria: cercheremo amichevoli e tornei estivi per accumulare esperienza». La notizia del via libera del CIO è arrivata solo nelle ultime ore e ha colto di sorpresa anche lo staff federale, che ora lavora per definire un calendario provvisorio. Fino a quel momento, la nazionale si concentrerà su incontri di preparazione, come quelli già disputati contro la Russia.

Il tecnico bielorusso non nasconde l’ottimismo sul potenziale della squadra. «La Bielorussia ha un vivaio straordinario e può contare su un gruppo di altissimo livello», ha spiegato. «Molti giocatori sono già protagonisti nei campionati più competitivi d’Europa e non hanno nulla da invidiare a realtà come l’Ucraina, che con una sola stella è arrivata tra le prime otto a Europei e Mondiali». Il punto di forza è la qualità del roster: quasi tutti i migliori elementi militano nella Superliga russa (dove non sono considerati stranieri) o in campionati di prima fascia.
Al centro del progetto ci sono due talenti di livello mondiale: l’opposto Vladislav Babkevich, stella dello Zenit San Pietroburgo e tra i migliori attaccanti del panorama internazionale, e lo schiacciatore Vladislav Davyskiba, nelle ultime stagioni in Italia con Modena Volley e in arrivo nella prossima stagione al club russo dello Zenit Kazan. Tolochko li definisce «i due pilastri della nazionale, i giocatori che cementano il gruppo». Di Babkevich sottolinea le doti fisiche e tecniche uniche: «È già una star del volley mondiale. Nonostante una fine di stagione un po’ stancante – ha ammesso il coach –, non ha deluso nella serie per il bronzo. È normale che chi è abituato a fare 25-30 punti a partita venga criticato se scende a 18-20, ma ha giocato bene. Porta un carico enorme sulle spalle e ha bisogno di compagni che lo supportino».
Davyskiba, dal canto suo, è considerato da Tolochko «non inferiore a Babkevich nel suo ruolo». Il suo passaggio al Zenit Kazan è visto come un’opportunità di crescita ulteriore: «Sono sicuro che a Kazan farà faville». Entrambi rappresentano il fiore all’occhiello di una generazione che sta portando la Bielorussia ai vertici del volley europeo, grazie anche al lavoro della federazione nazionale, definita dal tecnico «una vera fucina di talenti».

Tolochko ha seguito personalmente i campionati russo, bielorusso e italiano (dove giocava Davyskiba) per monitorare i suoi giocatori. «Il nucleo della squadra è già pronto», ha concluso. «Con il ritorno in campo internazionale potremo finalmente misurarci con i migliori e scalare il ranking mondiale». La speranza è che il 2027 sia l’anno della rinascita: una nazionale giovane, esperta e ambiziosa, pronta a stupire con Babkevich e Davyskiba come leader indiscussi.

Foto di Valentina Breda