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Pallavolo Mercato – Lorenzo Magliano schiaccerà per Cisterna: “Rappresenta il posto giusto per me”

Lorenzo Magliano, schiacciatore torinese di 21 anni e alto 196 centimetri, è il quinto acquisto del Cisterna Volley per la stagione 2026-2027. Si unisce ai nuovi arrivi Peng (centrale), Amaranto (opposto), Federici (libero) e Magalini (schiacciatore), oltre ai confermati Fanizza (palleggiatore), Mazzone (centrale), Tosti (centrale) e Lanza (schiacciatore). Per completare l’organico a disposizione di coach Daniele Morato mancano ancora uno schiacciatore, un palleggiatore, un libero e un centrale.

Magliano ha disputato l’ultima stagione in Serie A2, a Portoviro, con cui ha raggiunto la semifinale dei playoff (persa in tre gare con Pineto) , e con cui ha disputato 109 set realizzando 316 punti totali, tra cui 23 ace e 18 muri vincenti, con una media di positività in attacco pari al 40,9%: “Eravamo partiti con obiettivi ambiziosi, poi le cose non sono andate proprio come volevamo ma siamo riusciti a riprenderci nel momento più importante, arrivando fino in semifinale, ci abbiamo creduto, giocando una buona pallavolo e resta l’amarezza per non avercela fatta”. Ha commentato il neo schiacciatore biancoazzurro, e ha aggiunto: “Chiusi i playoff di A2, ho sentito la necessità di cambiare, pensando che fosse il momento giusto per la Superlega”

Reduce da uno stage a Cosenza con la Nazionale Seniores B, Magliano è rientrato a Torino in vista del prossimo Europeo Under 22 in Portogallo. Il suo percorso professionistico include l’esordio in A1 a 17 anni con il Monza e le successive stagioni in A2, prima a Cantù e poi per due anni a Portoviro, dove nel campionato 2024-2025 è stato guidato proprio da coach Morato: “Col coach c’è stato sempre un rapporto di rispetto reciproco e stima, anche quando lui allenava i Diavoli Rosa ed era avversario, poi è diventato il mio coach: è innegabile che abbia avuto importanza nella mia scelta di venire a Cisterna, ma sicuramente non è stata l’unica motivazione che mi ha indotto ad accettare”.

Il giocatore ha valutato anche una differente proposta in Superlega, geograficamente vicina a Torino e a Busto Arsizio, città dove giocherà la sua fidanzata Mija Šiftar (ex Pinerolo). In merito alla decisione finale, lo schiacciatore ha spiegato: “Sarebbe stata una scelta comoda, la più semplice, sulla carta quella più scontata da prendere. Nella realtà, però, Cisterna rappresenta il posto giusto per me, e sinceramente, Mija è stata d’accordo”.

A Cisterna Magliano ritroverà diversi ex compagni di squadra: “Con Barotto e Fanizza ho sempre giocato nelle nazionali giovanili trovandomi molto bene anche fuori dal campo, Federici è stato mio compagno di squadra a Monza. In Brianza in realtà, parlo dell’anno dopo il Covid, c’era anche Lanza, ma non so se lui si ricorda di me. Io ero nelle giovanili, capitava che mi allenavo con i grandi, lui era veramente un modello da seguire: da un giocatore della sua esperienza e della sua grandezza ci si poteva aspettare una piccola dose di nonnismo, ma nulla, le cose le spiegava con altri metodi. Avrò tanto da imparare”.

Il suo numero è il 5, quando è libero dal volley ama viaggiare: “Di tempo a disposizione, tra partite e allenamenti, non ce n’è tanto, e quando posso cerco di prendermi delle pause, anche brevi, visitando posti nuovi. Gioco col numero 5 sulle spalle da quando, in Under 17, mi venne dato casualmente: da quel momento non l’ho più cambiato. Ho sempre giocato a pallavolo, quello di arrivare in alto è stato il mio obiettivo fin da bambino. Seguo il calcio, più che semplice appassionato sono un vero tifoso, del Toro. Mi piace anche il tennis. Ma il volley per me resta lo sport più bello in assoluto, lo direi anche se non fossi un giocatore. Mi sento pronto per la Superlega, consapevole di dover migliorare tanto sia in attacco sia a muro e di arrivare in un campionato che, con la A2, centra davvero poco. La tecnica è importantissima, allo stesso modo lo è la mentalità. La testa conta tanto, e le qualità individuali vengono fuori soltanto quando a guidarle è il carattere. Ho sensazioni davvero positive e, sono certo, che la realtà sarà come me la immagino”.