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Pallavolo VNL F – Crollo azzurro contro gli Stati Uniti (0-3): è arrivata la seconda sconfitta

Carlotta Cambi e compagne giocano una gara da dimenticare e subiscono la seconda sconfitta in Vollyeball Nations League. Entrambe le formazioni sono scese in campo con delle formazioni inattese. Velasco ha rinunciato a schierare Antropova in posto 4, ma la coppia Nervini-Omoruyi non è riuscita a fornire una prova continua e positiva, sia in ricezione che in attacco. Anche la conferma di Obossa sulla diagonale non ha dato il risultato sperato e nella seconda parte del match con Adigwe (12 punti) per in posto 2, si è vista qualcosa in più in fase realizzativa.

Gli Usa hanno strameritato la vittoria, giocando un ordinato e potente, approfittando delle tante lacune del gioco italiano, sicuramente insufficente nel muro-difesa, in quello che normalmente è uno dei suoi punti di forza. Il primo set ha visto le azzurre quasi sempre in svantaggio, anche se con un sussulto nel finale sono arrivate per prime ad avere la palla set non concretizzata da Omoruyi. Nel secondo italia abbastanza reattiva nella prima parte, ma crollata dopo essere stata in vantaggio 15-13. Nel terzo Italia in grandissima difficolta all’inizio, capace di operare una rimonta sino ad arrivare a -2 dalla lanciata formazione di Erik Sullivan, per poi crollare definitivamente.
A trionfare sono state anericane che così salgono a quota 6 vittorie (e 1 sconfitta) in classifica generale superando proprio l’Italia ferma a 5 vittorie (e 2 sconfitte). Domani alla PhilSport Arena di Pasig City si chiude la week 2 contro il finora imbattuto Giappone (ore 14:00 italiane in diretta su DAZN e VBTV). Altra sfida di alto livello, altro momento importante per questa Italia che non può smettere di inseguire la qualificazione alle Finals di Macao.

Per la sfida con gli USA il CT azzurro, Julio Velasco, schiera inizialmente in sestetto la diagonale palleggiatrice-oppsota composta da capitan Carlotta Cambi ed Obossa, Omoruyi e Nervini schiacciatrici, Fahr e Nwakalor al centro, e Fersino libero. Dall’altra parte della si schierano invece, Ka’aha’aina-Torres palleggiatrice, Samedy opposta, Kubik e Skinner schiacciatrici, O’Neal e McCage centrali, e Rodriguez libero.
Inizio contratto quello delle azzure che incassano lo 0-2 da McCage salvo poi risalire la china con Obossa e Nwakalor. Poi però con Kubik-Banks al servizio, subiscono un nuovo parziale di 0-3 che porta gli USA avanti 3-7 con Velasco che chiama timeout. Nel momento di difficoltà sale in cattedra Josephine Obossa: l’opposta azzurra mette giù due palloni e stampa un muro su pipe di Kubik-Banks a cui segue l’ace di Nwakalor che rimette il match in equilibrio (12-12). Thompson (appena entrata nel doppio cambio con Hanckok) e due errori italiani rimettono gli USA sul +4 (13-17), vantaggio che resiste fino all’ingresso delle ispirate Adigwe e Scola che, complici le giocate orgogliose di Omoruyi e Fahr rimettono lo score in parità (22-22). Dopo un timeout di coach Sullivan, O’Neal piazza la fast del nuovo +1 a cui risponde Nervini con un astuto blockout. L’inerzia sembra girare quando sull’ennesimo tentativo di fast Omoruyi dice di no a McCage regalando all’Italia il primo setball del match. La stessa Omoruyi però sparacchia fuori il pallone decisivo spianando la strada al controbreak Usa guidato dall’attacco vincente di Samedy (24-25) a cui risponde per le rime Sarah Fahr al centro (25-25). Samedy riporta avanti le statunitensi che poi chiudono i conti sulla sbavatura in copertura delle azzurre (25-27).

Grande equilibrio in avvio di secondo set: Omoruyi e Fahr provano a tenere il ritmo alto ma dall’altra parte Samedy e Kubik-Banks hanno altri piani tenendo la nazionale a stelle e strisce avanti di 1 (8-9). Sull’11-11 Omoruyi e Nervini firmano il +2 Italia che però viene ribaltato da Kubik-Banks e da Thompson (dentro per il doppio cambio) particolarmente brave a giocare sulle mani del muro azzurro (17-19). Velasco manda in campo Antropova nel tentativo di rivitalizzare l’attacco che però fatica a trovare ritmo e giocate con gli USA avanti di 4 (18-22). Un break non più colmabile con Samedy e compagne che chiudono i conti con il parziale di (20-25).

Avvio complesso di terzo set per l’Italia che paga a caro prezzo diverse sbavature in ricezione e in attacco. Dall’altra parte invece gli USA non mollano la presa volando sul 2-7. Gli ingressi di Giovannini e Meli non sembrano sortire gli effetti sperati mentre Adigwe mette giù due attacchi dei suoi a tutto braccio ed un ace che sembra cambiare un minimo l’inerzia del parziale (5-9). Guizzi che però non accendono la scintilla giusta nella metà campo italiana dove a parte qualche colpo ad alta quota di Meli non riesce a rientrare (9-14). Lo strappo è troppo ampio per essere ricucito nonostante l’orgogliosa reazione di Adigwe e Meli, e così gli States riescono a chiudere i conti archiviando anche il terzo set 16-25.

TABELLINO – Stati Uniti-Italia 3-0 (27-25 25-20 25-16)