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Pallavolo EuroVolleyW2026 – La Germania reagisce alla sconfitta subita all’esordio superando la Lettonia

La Germania ha reagito alla sconfitta all’esordio agli Europei femminili superando la Lettonia per 3-1 (25-15, 25-18, 13-25, 25-15) a Istanbul. La squadra allenata da Giulio Bregoli ha conquistato così il primo successo nel gruppo A, mantenendo vive le possibilità di qualificazione agli ottavi di finale. Dopo la giornata di riposo, la squadra di Giulio Bregoli affronterà martedì l’Ungheria, mentre la Lettonia tornerà in campo già lunedì contro la Polonia.
Nei primi due set la Germania ha imposto il proprio ritmo soprattutto grazie al servizio, mettendo in difficoltà la ricezione lettone. Dopo un avvio deciso nel primo parziale, chiuso 25-15, la Lettonia ha provato a reagire nel secondo, ma le tedesche hanno mantenuto il controllo fino al 25-18.

Nel terzo set la partita è cambiata. La Lettonia è partita meglio e ha trovato maggiore efficacia al servizio e a muro, mentre la Germania ha commesso diversi errori e ha perso incisività. Marta Levinska ha guidato la reazione lettone con una prestazione offensiva particolarmente efficace. La squadra baltica ha progressivamente aumentato il vantaggio, arrivando a imporsi 25-13.
La Lettonia ha iniziato il quarto set portandosi avanti 10-8, ma la Germania ha ristabilito il proprio vantaggio grazie agli attacchi di Weske e Alsmeier, ai muri e a due ace consecutivi di Monique Strubbe. La squadra tedesca ha poi allungato fino al 23-13 e ha chiuso il match sul 25-15.

Nel corso del quarto set, un episodio arbitrale ha suscitato le proteste della Lettonia: in una fase equilibrata del parziale, un attacco della capitana Paula Ņečiporuka ha toccato il mignolo di una giocatrice tedesca a muro prima di terminare fuori campo. Nonostante l’intervento del video challenge, il tocco non è stato rilevato. Il punteggio, che a quel punto si sarebbe portato sul 12-14 per la Germania, è diventato 11-15 per le tedesche.

Per la Lettonia Marta Levinska ha concluso la partita con 24 punti, 12 dei quali realizzati nel terzo set. Paula Ņečiporuka ne ha aggiunti 10 e Anija Jurdža 9. Per la Germania, oltre ai 17 punti di Alsmeier e Grozer, Camilla Weitzel ha chiuso con 10.

“Era molto importante reagire oggi dopo la sconfitta di ieri, per il nostro morale e per noi come squadra.” ha dichiarato Lina Alsmeier al termine dell’incontro, Sono molto felice e orgogliosa delle ragazze”, ha detto Lina Alsmeier dopo la vittoria. “Oggi abbiamo dimostrato di poter giocare molto meglio di ieri. Certo, non tutto è stato perfetto, ma abbiamo gestito gli alti e bassi molto meglio di ieri: questa è stata la chiave del successo. Vogliamo migliorare partita dopo partita e daremo il massimo”.

“Abbiamo iniziato a servire molto bene, cosa che ci era mancata un po’ nei primi due set. Loro cercavano occasioni per ribaltare il risultato, ma siamo riuscite a mantenere un ottimo ritmo. Anch’io sono riuscita a mettere a segno una serie di punti vincenti”, ha spiegato Marta Levinska, che ha riconosciuto le difficoltà incontrate dopo la ripresa della Germania. E sull’episodio arbitrale, la giocatrice lettone ha aggiunto: “Hanno iniziato a servire in modo aggressivo e noi ci siamo un po’ bloccate in quella rotazione. Cosa sarebbe successo se… Non possiamo saperlo. Dobbiamo imparare da questa esperienza e reagire in modo diverso a una situazione del genere la prossima volta.”

La capitana lettone Paula Ņečiporuka ha definito comunque positiva la prestazione della squadra: È stata comunque un’altra ottima partita che tutta la squadra si è divertita a giocare. Bisogna apprezzare questa opportunità di giocare ancora una volta quest’estate contro una squadra di così alto livello” e ha concluso “È stato bello riuscire a portare a casa un set. In quel set siamo riuscite a seguire al meglio tutte le indicazioni degli allenatori: marcare un po’ di più le avversarie in attacco e neutralizzare le loro attaccanti principali. Quando abbiamo messo pressione al servizio, abbiamo creato maggiori difficoltà alle avversarie. Per lo più, tutto questo deriva dall’energia che ognuna di noi apporta alla squadra. Si percepiva la forza di volontà e la grinta di ogni ragazza. La cosa più difficile è stata gestire i loro servizi, che erano davvero complicati – sia quelli corti che quelli profondi. Non sempre siamo riuscite a gestirle e questo spesso ci ha fatto perdere il ritmo.”