Pallavolo EuroVolleyM2026 – Slovenia, Alen Pajenk, Jani Kovačič, Uroš Planinšič e Fabio Soli commentano la vittoria con il Belgio
La Slovenia batte il Belgio per 3-1 (22, 22, -20, 13) e vola in semifinale agli Europei. È la quinta volta nelle ultime sei edizioni della rassegna continentale che la squadra questo anno guidata da Fabio Soli figura tra le migliori quattro squadre, in lizza per le medaglie. Domani la partenza per Milano, per affrontare già venerdì la sfida decisiva per l’accesso all’atto conclusivo. E dall’altra parte della rete troverà la Polonia, che ha battuto nei quarti la Germania.
Le dichiarazioni post-partita:
Alen Pajenk: “Credo che abbiamo giocato molto bene nei primi due set, anche se bisogna riconoscere che anche i belgi hanno giocato ad alti livelli. Non direi che ci sia stata confusione nel terzo set; eravamo preparati alle loro sostituzioni grazie all’analisi dei video e sapevamo che sarebbe potuto accadere. Forse gli avversari si sono riorganizzati mettendoci più pressione, mentre il nostro attacco — o meglio, la nostra fase di cambio-palla — ha subito un leggero calo, cosa che non avremmo dovuto permettere. Ciononostante, abbiamo mantenuto la calma e nel quarto set abbiamo dimostrato di essere sulla strada giusta. Sono felice che tutti abbiano contribuito alla vittoria, giocando da squadra come si deve e riuscendo a godersi la partita. Non capita spesso di giocare incontri del genere ed è importante sfruttarli al meglio”.
Jani Kovačič: “Ho intenzione di mantenere lo stesso livello di energia nella prossima partita, cercando di tenere unita la squadra e di organizzare al meglio la ricezione e la difesa. Oggi il nostro muro e la nostra difesa forse non sono stati all’altezza delle aspettative, ma anche gli avversari hanno ottimi giocatori: d’altronde, non sono arrivati ai quarti di finale per caso. Continuerò a dare il massimo per aiutare la squadra, anche solo trasmettendo energia. Abbiamo dimostrato fin dall’inizio di appartenere all’élite. Se giochiamo secondo le nostre potenzialità e manteniamo alta la concentrazione – senza cali come quello avuto nel terzo set – possiamo battere chiunque. Oggi i belgi hanno un po’ mollato la presa nel quarto set, il che ci ha facilitato le cose. Ora ci aspettano le semifinali. Affronteremo una delle squadre più forti al mondo, quindi sarà una sfida durissima. Ma non si sa mai: tutto si gioca in una sola partita. Potrebbe sembrare una ‘Mission Impossible’, ma daremo tutto per provare a compiere l’impresa contro i polacchi“.
Uroš Planinšič: “Ci aspettavamo sicuramente una forte resistenza da parte dei belgi, che hanno giocato davvero bene. Hanno cambiato un po’ la formazione nel terzo set, il che ci ha fatto perdere il ritmo, ma nel quarto set ci siamo ricompattati, ci siamo adattati e abbiamo ripreso a giocare bene come nelle fasi precedenti dell’incontro, conquistando così un meritato pass per Milano. Cerchiamo sempre di giocare con serenità, senza preoccuparci troppo del punteggio, concentrandoci invece sulla nostra prestazione in campo: godendoci la partita, aiutandoci a vicenda e affrontando un punto alla volta. Alla fine, questo approccio di solito porta alla vittoria. A Milano, però, affronteremo la nazionale polacca che, almeno in Nations League, si è dimostrata di due o forse addirittura tre livelli superiore a noi. Ecco perché ora dobbiamo rilassarci il più possibile. Naturalmente le nostre ambizioni sono cresciute: vogliamo vincere l’Europeo e qualificarci per i Giochi Olimpici, ma la cosa più importante è dare il massimo e giocare con concentrazione, punto dopo punto. Vedremo a cosa questo ci porterà alla fine”.
Fabio Soli: “Non credo che siamo stati perfetti. A mio avviso, non abbiamo espresso il nostro miglior gioco; in particolare, il contrattacco non ha funzionato come avrebbe dovuto nella prima parte della partita. Abbiamo toccato molti palloni e realizzato diverse difese efficaci, ma ci è mancata precisione nell’alzata e nella chiusura delle palle alte. Ciononostante, abbiamo dato tutto in campo, e questo è bastato per raggiungere il nostro primo obiettivo: approdare alle semifinali dell’Europeo tra le squadre d’élite. Per questo sono estremamente orgoglioso della mia squadra. Complimenti a tutti i giocatori; abbiamo dovuto davvero stringere i denti nel terzo e nel quarto set, molto più che nel primo e nel secondo. I livelli di energia non erano più gli stessi, ma credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ora dobbiamo riposare e prepararci al meglio per la partita contro la Polonia”.

