Pallavolo A1F – Battaglia al PalaBigMat: i numeri spiegano il successo al tie-break di Scandicci su Novara
Il big match della quinta giornata di Serie A1 tra Savino Del Bene Scandicci e Igor Gorgonzola Novara si è rivelato una spettacolare maratona di oltre due ore sul taraflex del PalaBigMat di Firenze. Il verdetto finale ha premiato le padrone di casa per 3-2 (19-25, 25-16, 17-25, 25-19, 15-11), evidenziando un continuo botta e risposta tattico. Analizzando i dati e i tabellini ufficiali della Lega Pallavolo Serie A Femminile, emergono con precisione i fondamentali che hanno girato la partita a favore delle toscane e i dettagli in cui le piemontesi hanno invece ceduto il passo.
Il servizio: l’arma affilata di Novara
Nelle rotazioni in cui la squadra di Massimo Barbolini è riuscita a imporre il proprio ritmo, il fattore determinante è stato il servizio. Le statistiche ufficiali registrano un netto vantaggio per Novara negli ace diretti: ben 8 battute vincenti contro le sole 4 di Scandicci. La spinta dai nove metri delle azzurre (guidate in avvio dalle traiettorie insidiose di Squarcini) ha sistematicamente mandato in tilt la linea di ricezione toscana nel primo e nel terzo set, costringendo Maja Ognjenović a gestire palloni staccati da rete e facilitando il contrattacco piemontese. Oltre agli ace, Novara ha beneficiato di una ricezione complessivamente più solida e precisa in termini di percentuali rispetto alle avversarie, capitalizzando al meglio il ritorno di Tatiana Tolok nel ruolo di schiacciatrice-ricevitrice.
Il muro e la continuità d’attacco: dove Scandicci ha fatto la differenza
Il motivo per cui la Savino Del Bene è riuscita a risalire per due volte lo svantaggio risiede nella sua superiorità fisica e tattica a rete. La squadra di Marco Gaspari ha vinto il duello a muro per 12-10, un dato numerico che non descrive appieno i tantissimi tocchi difensivi che hanno sporcato le traiettorie azzurre. La vera regina del fondamentale è stata la centrale Maja Aleksić, eletta MVP del match grazie a una prestazione mostruosa da 17 punti complessivi, di cui ben 7 stampati a muro. I suoi interventi nel quinto set hanno letteralmente spezzato l’equilibrio definitivo (15-11).
In attacco, Scandicci ha mostrato una maggiore coralità e soluzioni pesanti nei momenti decisivi. Se Novara si è aggrappata quasi esclusivamente al devastante duo composto da Tatiana Tolok (top scorer azzurra con 23 punti) e Kaja Grobelna (19 punti), le padrone di casa hanno risposto con bocche da fuoco distribuite meglio. L’opposto Kiera Van Ryk ha chiuso da migliore realizzatrice assoluta dell’incontro con 24 punti, supportata magistralmente in posto 4 da Avery Skinner (19 punti).
Il tie-break: lucidità e cambi di ritmo
Il fattore mentale e i cali di tensione hanno fatto il resto. Novara ha pagato a caro prezzo alcuni passaggi a vuoto, come il parziale blackout nel secondo set (un break di 8 punti consecutivi subiti sul servizio di Bosetti). Nel decisivo quinto set, la gestione della regista serba Ognjenović e la capacità di Scandicci di limitare gli errori diretti hanno scavato il solco. In conclusione, se Novara torna a casa con l’ottima certezza di un servizio d’élite e dell’impatto di Tolok, Scandicci si è dimostrata superiore nella correlazione muro-difesa e nella lucidità del contrattacco ravvicinato, portando a casa due punti d’oro per la classifica.

