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Pallavolo A2M – Palmi, la solita illusione: due set regalati, una rimonta inutile e un altro KO

(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La sconfitta contro Reggio Emilia è l’ennesimo campanello d’allarme che a Palmi nessuno può più permettersi di ignorare. Non basta una reazione tardiva, non bastano due set giocati con orgoglio e non basta trascinare una partita al tie–break per nascondere una realtà sempre più preoccupante. Questa squadra continua a vivere di fiammate, alterna momenti di buon volley a inspiegabili blackout e soprattutto dimostra di non avere ancora quella continuità e quella solidità che dovrebbero essere il marchio di una formazione costruita per ben altri obiettivi.

Reggio Emilia ha colpito quando serviva, Palmi ha rincorso ancora una volta, salvo poi sciogliersi nel momento decisivo. Il problema non è perdere una partita: è il modo in cui si continua a perderla. Le ambizioni non si misurano con i nomi sulla carta né con le promesse della vigilia, ma con quello che si produce sul taraflex. E oggi il bilancio è impietoso: troppe parole, pochi fatti e una classifica che rischia di diventare sempre più scomoda. A Palmi è arrivato il momento di assumersi le responsabilità, perché il tempo degli alibi sta finendo e quello delle risposte concrete è già cominciato.

Palmi si presenta in campo con Manuele Marchiani al palleggio, Matheus Motzo opposto, Roland Gergye e Toms Emils Liepa schiacciatori, Andrea Canella e Marco Valbusa centrali e Peppino Carbone libero. La Conad risponde con Filippo Santambrogio–Riccardo Mian in diagonale, Martin Chevalier e Rusi Zhelev in banda, Martins Arasomwan e capitan Nicholas Sighinolfi al centro e Andrea Marini libero.

Il primo set fotografa immediatamente i problemi dei padroni di casa. Dopo una fase iniziale equilibrata, Reggio Emilia aumenta la pressione in attacco e soprattutto a muro, prendendo progressivamente il controllo del gioco. Palmi non trova contromisure e lascia strada agli ospiti, che chiudono senza particolari patemi sul 18–25. A mettere il punto esclamativo è Sighinolfi, con un primo tempo vincente che consegna il parziale ai reggiani.

Nel secondo set i calabresi provano a reagire e trovano anche un primo vantaggio grazie al muro. Ma l’illusione dura poco. La Conad sistema la difesa, recupera terreno e completa il sorpasso, sfruttando una maggiore incisività al servizio e sotto rete. Palmi prova a rimanere aggrappata al parziale, annulla due set point e risale dal 20–24 al 22–24, ma Zhelev spegne ogni velleità con un attacco diagonale vincente: 22–25. Per i padroni di casa è già un pesantissimo 0–2.

Quando tutto sembra indirizzato verso una serata da dimenticare, Palmi finalmente reagisce. Nel terzo set i calabresi cambiano marcia, spingono al servizio e trovano nel muro un’arma devastante. Canella diventa il protagonista assoluto, mettendo a segno cinque dei suoi punti a muro e contribuendo in maniera determinante al dominio dei padroni di casa. Reggio Emilia perde certezze e non riesce più a tenere il passo. Il 25-14 riapre la partita.

Anche il quarto parziale vede Palmi partire con maggiore convinzione. Raul Parolari, subentrato a Gergye, offre finalmente una soluzione offensiva concreta, mettendo a terra palloni importanti e chiudendo la frazione con 14 punti complessivi. I calabresi prendono il largo, mentre la Conad fatica a ritrovare la compattezza dei primi due set. Il 25–15 ristabilisce la parità e trascina la sfida al tie-break. Una rimonta che, però, non deve far dimenticare quanto visto nei primi due parziali.

Nel quinto set, infatti, torna a galla la fragilità di Palmi. Reggio Emilia parte con maggiore determinazione, conquista subito un vantaggio e dimostra di avere più lucidità nei momenti decisivi. I padroni di casa tentano di rimanere in partita, ma la Conad controlla il gioco, difende con ordine e colpisce quando serve. Sul punteggio di 11–14 arriva l’ultimo attacco di Motzo, respinto dal muro vincente di Chevalier: 11–15 e sipario sulla partita.

La Conad festeggia una vittoria meritata, mentre Palmi resta ancora una volta con il cerino in mano. Due set giocati male, una rimonta che aveva riacceso le speranze e un tie-break nel quale sono riemersi tutti i limiti caratteriali e tecnici di una formazione che continua a promettere molto e a mantenere pochissimo.

Sabato prossimo i calabresi saranno attesi a Brescia. Uno scontro tra due delle maggiori delusioni di questo avvio di campionato, che potrebbe già assumere i contorni di un passaggio fondamentale per il futuro della stagione. A Palmi non servono più proclami, giustificazioni o dichiarazioni d’intenti. Servono punti, gioco e soprattutto una squadra che dimostri di meritare le ambizioni con cui è stata costruita. Perché continuando così, più che inseguire la Superlega, il rischio concreto è quello di trasformare un progetto ambizioso in un clamoroso fallimento.

Sviluppo Sud Palmi – Conad Reggio Emilia 2–3 (18–25 22–25 25–14 25–15 11–15)
PALMI: Marchiani 3, Motzo 26, Valbusa 8, Canella 19, Gerbye 1, Liepa, Carbone (L1); Bernardis 0, Gasparini 1, Gottardo 7, Parolari 14, De Santis (L2) n.e., Filippelli n.e., Diamantini n.e.. Allenatore: Paolo Montagnani
REGGIO EMILIA: Santambrogio, Mian 18, Arasomwan 9, Sinhinolfi 10, Chevalier 16, Zhelev 9, Marini (L1); Mazzon 3, Alberghini 1, Zecca (L2), Storchi 2, Bigozzi n.e., Bertazzoni n.e.. Allenatore: Tommaso Zagni
AArbitri: Di Bari di Fasano e Resta di Galatina