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Pallavolo SL – Filippo Lanza, grinta, qualità ed ambizione al servizio di Cisterna: “Adesso è il momento di suonare la carica. Servono i punti”

Ci sono giocatori che raccontano una partita attraverso i numeri e altri che riescono a leggerla andando oltre il risultato. Filippo Lanza appartiene a entrambe le categorie. Il numero 10 del Cisterna Volley, con una carriera costruita ai massimi livelli della pallavolo italiana e internazionale, guarda alla prossima sfida con la consapevolezza di chi conosce il peso delle occasioni e l’importanza di trasformare le buone prestazioni in risultati concreti. Dopo la trasferta di Trento, la formazione pontina si prepara a tornare davanti al proprio pubblico: domenica alle ore 18, al PalaSport di via Delle Province, arriverà la Gas Sales Bluenergy Piacenza, ancora imbattuta e senza set persi nelle prime due giornate.

Un appuntamento importante per il Cisterna, che nell’ultima uscita non è riuscita a raccogliere punti. “Tornare da Trento col rammarico, per non aver portato a casa nulla, superiore alla soddisfazione, per avere comunque giocato più alla pari contro un avversario di tale valore, rappresenta la giusta consapevolezza di quello che siamo: un gruppo organico, ben organizzato, unito, che lavora nella maniera giusta, e tutto questo si rispecchia in ciò che facciamo in partita”.

È una fotografia del momento della squadra, ma anche del modo in cui Lanza interpreta il proprio ruolo. Il suo percorso gli ha insegnato a riconoscere il valore del lavoro quotidiano, senza confondere i complimenti con i risultati. A quasi 36 anni, lo schiacciatore continua a essere un riferimento tecnico e caratteriale, con la consapevolezza che il campionato richiede concretezza. “I complimenti fanno piacere, e ce li siamo portati a casa, nella stessa valigia dove occupava tanto spazio la consapevolezza che avremmo potuto ottenere di più. Adesso però è il momento di suonare la carica. Servono i punti”.

Una percorso lungo e ricco di esperienze, quello di Lanza: nato a Zevio il 3 marzo 1991, ha iniziato a giocare nel 2004 nelle giovanili di Trento, per poi passare al Club Italia e tornare in maglia trentina nel 2011-12. Con Trento ha disputato sette stagioni, conquistando due scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane e due Mondiali per Club, realizzando 2.117 punti in 237 gare, con 171 vittorie. Nel 2018-19 è approdato alla Sir Safety Perugia, vincendo una Coppa Italia e una Supercoppa italiana e totalizzando 605 punti in 69 gare, con 54 vittorie. Ha poi giocato a Milano e Chaumont, prima delle esperienze internazionali con Shanghai e Skra Bełchatów, intervallate dai passaggi a Top Volley Cisterna e Prisma Taranto. Nel suo percorso figurano anche Monza, Club Italia  e, nella stagione 2025/2026 il ritorno a Cisterna con la rinnovata società, di cui da quest’anno è il capitano.

Ma i numeri complessivi raccontano ancora meglio la dimensione del suo cammino. Tra il 2011 e il 2026, Lanza ha disputato 403 partite di SuperLega, per un totale di 1.355 set e 3.827 punti. Ha realizzato 2.539 break point, servito 4.000 battute e messo a segno 274 ace, a cui si aggiungono 238 muri vincenti. Anche i dati offensivi e di ricezione restituiscono il profilo di uno schiacciatore completo: 7.132 attacchi complessivi, 3.315 dei quali vincenti, con il 46,5% di positività. Sono 611 gli errori in attacco e 650 gli attacchi murati. In ricezione ha totalizzato 7.345 interventi, con 1.961 ricezioni perfette e 682 errori.

Un bagaglio costruito anche attraverso la Nazionale italiana, con cui Lanza ha vissuto alcuni dei momenti più importanti della propria carriera. Dopo le esperienze nelle selezioni giovanili, nel 2012 sono arrivate le prime convocazioni nella maggiore, di cui è stato anche capitano. Nel 2013 ha conquistato l’oro ai Giochi del Mediterraneo, il bronzo alla World League e l’argento al Campionato europeo, oltre al bronzo alla Grand Champions Cup, competizione nella quale è stato premiato come miglior schiacciatore.

Nel 2014 ha ottenuto un altro bronzo alla World League, mentre nel 2015 sono arrivati il bronzo europeo e l’argento alla Coppa del Mondo. Il risultato più prestigioso è stato l’argento olimpico conquistato a Rio de Janeiro nel 2016, seguito dalla medaglia dello stesso metallo alla Grand Champions Cup del 2017. Nel 2021 ha annunciato il ritiro dalla Nazionale.

Il prossimo avversario, tuttavia, non concede margini di leggerezza. Piacenza arriva a Cisterna dopo aver superato Padova all’esordio e Modena nel derby della Via Emilia, conquistando entrambe le partite senza concedere set. Una formazione in salute, che Lanza considera particolarmente insidiosa anche per la qualità del gioco espresso. “Conosciamo benissimo il valore dei nostri avversari, e a chi dice che Piacenza non vale Trento rispondo che viene da due vittorie nette, è in salute fisica e mentale, ha tanta fame, anche più di Trento, gioca bene come squadra e ha elementi di qualità; è un team molto difficile da affrontare. Ma si gioca in casa nostra. Domenica abbiamo bisogno del palazzetto pieno e del calore della nostra gente: noi siamo pronti a dare tutto, convinti di quello che possiamo fare. Per vincere una partita così devono entrare in gioco non solo la testa e il fisico, ma anche altri aspetti: uno importantissimo è proprio l’entusiasmo trainante del pubblico”.

Il riferimento al pubblico non è casuale. Per Lanza, il rendimento di una squadra nasce anche dalla capacità di creare un ambiente nel quale tutti possano esprimersi al meglio. Una convinzione che si lega al rapporto instaurato con Cisterna, società nella quale ha scelto di proseguire il proprio percorso anche per la condivisione di un progetto sportivo basato sulla programmazione e sulla crescita. Nel maggio 2026, al momento del rinnovo del contratto, lo schiacciatore aveva raccontato con chiarezza le ragioni della propria scelta, sottolineando la fiducia reciproca e la concretezza del percorso intrapreso dal club. “Cisterna era la prima scelta e neanche per un secondo ho pensato ad un’alternativa. La società mi ha rinnovato la fiducia e il resto è venuto da sé. Qui sto bene, si lavora con un progetto giovane che mi è piaciuto fin da subito, seguendo un percorso di crescita basato sul lavoro e sulla programmazione. La passata stagione in fase di trattativa il club mi aveva parlato del piano, e poi nella realtà è stato così. Alle parole, sono seguiti i fatti”.

Oggi questa esperienza si traduce anche in una responsabilità diversa, che Lanza considera parte integrante del proprio contributo alla squadra. “E’ normale che a 35 anni il mio ruolo sia anche quello di trasmettere l’esperienza ai giovani.” Non soltanto prestazioni e rendimento individuale, dunque, ma anche la capacità di trasmettere conoscenze e consapevolezza ai compagni più giovani. Un aspetto che aveva già sottolineato parlando del rinnovo e del proprio futuro professionale. “Non so dire adesso se il prossimo sarà il mio ultimo anno da giocatore di Volley. Potrebbe esserlo, o forse no! Dipende dalle sensazioni che avrò alla fine della stagione: per continuare dovranno coincidere più cose, dalla forma fisica a quella mentale, con la consapevolezza di poter giocare al massimo”.

La sfida contro Piacenza rappresenta ora un nuovo banco di prova. Lanza mette a disposizione della squadra esperienza, qualità e leadership, con la consapevolezza che il percorso di crescita passa anche dalla capacità di affrontare avversari di alto livello senza rinunciare alle proprie ambizioni. La sua storia racconta titoli, medaglie, centinaia di partite e migliaia di punti.
Il presente, però, ha un obiettivo più immediato: trasformare il lavoro fatto in una vittoria, davanti al proprio pubblico. Perché, come ha ricordato il capitano, i complimenti fanno piacere, ma adesso servono i punti.