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Pallavolo EuroVolleyW2026 – L’Italia sa soffrire, “assorbe” i 43 punti di Isabelle Haak e battendo la Svezia raggiunge la semifinale

Quattro set per prendersi Istanbul. L’Italia soffre, reagisce e alla BVV di Brno supera 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23) la Svezia nei quarti di finale del CEV Trendyol EuroVolley 2026, conquistando un posto tra le prime quattro d’Europa. Non è stata una serata semplice per le Azzurre di Julio Velasco, costrette prima a inseguire e poi a trovare, punto dopo punto, il modo per cambiare una partita che la Svezia ha interpretato senza timori. Isabelle Haak segnando 43 punti è stata stratosferica, ma l’Italia pur tra alti e bassi è riuscita a centrare l’accesso in semifinale, in cui giocherà contro la vincente di Polonia-Germania.

Perso il primo set, l’Italia attraversa il momento più delicato della serata nel secondo, giocato sul filo dell’equilibrio e deciso soltanto ai vantaggi. È lì che le azzurre riescono a girare la partita. Ritrovata la parità, la Nazionale cresce, prende il controllo della sfida e completa la rimonta conquistando i due set successivi. Finisce 3-1 con l’Italia che lascia Brno e vola in Turchia.
Per l’Italia arriva così la settima vittoria consecutiva dall’inizio della rassegna continentale, la seconda nella fase a eliminazione diretta dopo il 3-0 inflitto alla Bulgaria negli ottavi. Non è stata la più bella Italia, di questo Europeo, ma dopo un avvio nervoso con le bordate di Egonu (27 punti) e Antropova (22), con le difese di Sylla e Fersino ed i primi tempi di Fahr è riuscita a venirne a capo dopo aver sifferto, per un prova altalenante a muro. Alessia Orro non è stata perfetta, ma non ha mancato di dare il suo supporto ad una affermazione fondamentale.
Il viaggio verso Istanbul, per le Azzurre, comincerà già domani, 3 settembre, in mattina: la Nazionale partirà alle 8 dall’aeroporto di Brno-Tuřany Airport con un volo charter diretto a Istanbul, con arrivo previsto intorno alle 14.

Il CT azzurro Julio Velasco ha schierato Orro in regia Egonu opposto, Sylla Antropova schiacciatrici, Danesi e Fahr centrali, libero Fersino. La Svezia del Ct Lorenzo Micelli, invece, è partita invece con Julevik in palleggio, Isabelle Haak fuori mano, Anna Haak e Hellvig di banda, Andersson e Olofsson al centro, con Brink libero.
Subito 4-1 per l’Italia con Egonu, Sylla e Antropova a mettere i primi autografi sul pallone con schiacciate potenti e precise. Il ritmo sale al pari della qualità del gioco azzurro che fa leva sulla fase break point (9-6) e su una Orro ordinata nella distribuzione. Fersino gioca una gara superlativa, corre da una parte all’altra del campo a difendere palloni e dà spettacolo in campo. Al resto ci pensano Egonu e Sylla (11-6). Dall’altra parte della rete Isabelle Haak cerca di reggere la forza d’urto della batteria di attaccanti dell’Italia (12-9). Anna Haak ricuce le distanze in campo (13-11), poi ci pensa Isabelle Haak dalla linea dei 9 metri a ridare ossigeno alla Svezia (13-12). Il match sale anche nello spettacolo in tutti i fondamentali con le scandinave che pareggiano sul 14-14. Svezia poi in vantaggio (16-17) quando l’opposto Haak scarica con prepotenza il pallone in attacco da zona 2 a zona 1. La reazione dell’Italia non tarda ad arrivare con Antropova (18-18), poi la Svezia fa +2 con il muro imperioso che va a sbarrare la strada all’attacco di Adigwe (18-20). Antropova alza la voce, scarica la diagonale del 19-20, ma è sempre la numero 10 della Svezia a piazzare la parallela del 19-23. Torna in campo Egonu e fa subito due punti di fila (21-23) che riaprono il finale di set. Anna Haak fa la sua parte (21-24), poi Andersson chiude il primo set (21-25). Italia sotto di uno a zero..

Nel secondo set parte forte la Svezia (0-3), poi Egonu e le grandi difese di Fersino rimettono l’Italia sulla scia delle avversarie (4-5). Poi il primo tempo di Orro per il punto di Fahr e le schiacciate potenti di Antropova portano in vantaggio l’Italia (7-5). Azzurre che disinnescano a muro Isabelle Haak e poi colpiscono con Egonu e Antropova (9-7). Orro non lascia punti riferimento alle avversarie nella distribuzione del gioco e così il centro azzurro diventa l’arma in più da utilizzare. Così Danesi piazza il punto dell’11-9, poi Egonu sminuzza le certezze della seconda linea svedese con una bellissima palla attaccata in diagonale (12-11). La Svezia gioca una gran partita (12-13) ma le azzurre di Velasco, palla dopo palla costruiscono la risalita. Giovannini dentro per irrobustire la seconda linea con due interventi stupendi, poi Antropova ed Egonu si vanno a prendere una bella razione di applausi con due attacchi strepitosi (16-14). Haak, la n.10 della Svezia fa 16-16 e apre questa sfida a distanza con Egonu. L’adrenalina è a mille in campo, perche i due opposti di Italia e Svezia si alternano in giocate da capogiri e al limite del fantavolley come il pallonetto della numero 18 azzurra, Paola Egonu, che quando cade a terra fa esplodere l’esultanza del pubblico sugli spalti. La Svezia cresce nel rendimento e sale Isabelle Haak nella prestazione (21-23). Egonu usa le maniere forti con il pallone (22-23), poi tira sulla riga una parallela stellare per il 23-23. Ci pensa Antropova a portare l’Italia sul 24-23 con una diagonale bellissima. La Svezia mura il primo set-ball, ma al secondo si arrende alla potenza ancora di Antropova (26-24). L’Italia c’è e pareggia i conti, 1-1.

Vinto il set, l’Italia torna in campo galvanizzata e la fast di Fahr fissa il punteggio sul 7-2. La Svezia accusa il colpo, sbaglia tanto e perde lucidità con il passare delle giocate. Sylla fa le cose per bene (10-4). Isabelle Haak è ingiocabile su palla alta (10-5). L’Italia preme sull’acceletore e sgasa sul 15-13 quando frena il ritorno delle avversarie. Sylla suona la carica poi ci pensa Meli, appena entrata sul rettangolo di gioco a dare la scossa. Antropova scarica con forza il punto del 20-18 e lancia il finale di set. La Svezia alza il muro (21-20), Isabelle Haak fa 22-22. Paola cambia passo anche finale e consegna all’Italia il 25-21 e il 2-1 nel punteggio.

Il quarto set è sempre nelle mani dell’Italia (17-12) che domina in ogni fondamentale. Orro al palleggio e Fersino in seconda linea viaggiano su altissimi livelli, ma è soprattutto il gioco corale delle azzurre a fare la differenza. Nel finale bel testa a testa tra le squadre, Isabelle Haak e Hellvig portano sul +2 le scandinave (20-22). Poi la spunta l’Italia, che riprende le avversarie sul 22-22 e completa la rimonta fino al 25-23 firmato da Sylla. È il punto che chiude il quarto set e il match sul 3-1, consegnando alle azzurre il pass per le semifinali di Istanbul.

ITALIA-SVEZIA 3-1 (21-25, 26-24, 25-21, 25-23)
ITALIA Meli 1, Cambi, Spirito, Fersino (L), Orro 4, Danesi 5, Nwakalor ne, Adigwe, Nervini ne, Sylla 14, Egonu 27, Fahr 9, Giovannini, Antropova 22 . All.: Velasco
SVEZIA Muhizi ne, Tabron ne, Andersson 5, Malm ne, Olofsson 2, I.Haak 43 , Gustafsson 5, Brink (L), Hellvig 11, Julevik, A.Haak 10, Hallin ne, Edlund ne, Nordin Ottosson ne. All. Micelli.
ARBITRI: Raquel Portela (Por), Vladimir Simonovic (Srb)