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Pallavolo Storie&Personaggi – Luciano De Cecco: le mani del campione e il coraggio della verità

C’è una bellezza pura e geometrica nei passaggi di Luciano De Cecco, ma c’è un’umanità ancora più profonda dietro le mani del palleggiatore argentino. Tra i più grandi interpreti nel ruolo di regista della pallavolo moderna, “Lucho” si appresta a vivere un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera: ad attenderlo c’è la Superliga russa, dove vestirà la maglia del Lokomotiv Novosibirsk.

In questi giorni di preparazione pre-stagionale, prima di prendere il volo per la Siberia, De Cecco ha fatto una tappa speciale in Italia. Tra gli spalti e il parquet della Pallavolo Padova è spuntato il suo sorriso familiare per un saluto affettuoso e informale alla squadra e all’allenatore Jacopo Cuttini, testimonianza del legame indissolubile che unisce il campione argentino al nostro campionato, laboratorio in cui per oltre un decennio ha regalato perle di classe purissima.

Se la classe sul campo è indiscutibile — forte di una carriera costellata di successi, medaglie olimpiche e sei edizioni dei Mondiali disputate —, negli ultimi anni il pubblico ha imparato ad apprezzare un lato ancora più prezioso di De Cecco: la sua fragilità. Lucho ha infatti scelto di rompere il silenzio su una sfida ben più complessa delle difese avversarie, confessando apertamente di aver combattuto contro la depressione e momenti di profondo esaurimento nervoso, emersi in particolare nel periodo attorno alle Olimpiadi di Tokyo.

In diverse toccanti interviste rilasciate ai media argentini e internazionali, la stella del volley ha raccontato le ombre che si nascondevano dietro i riflettori: l’impatto di trovarsi isolato in casa al buio dopo le gare, la pressione schiacciante dell’alto livello e il peso di dover sempre dimostrare invulnerabilità. “Tutti affrontiamo problemi e spesso li nascondiamo dietro un ruolo o una maglia da gioco. Dobbiamo imparare a parlarne e a chiedere aiuto”, ha ricordato con grande coraggio, trasformando la propria testimonianza in un faro per il benessere mentale nello sport professionistico.

Oggi Luciano guarda avanti con uno sguardo sereno e consapevole. La sfida a Novosibirsk rappresenta una nuova avventura tecnica e personale, vissuta con la maturità di chi ha saputo guardarsi dentro e superare il buio. Con la sua solita umiltà, il maestro di Santa Fe si appresta a incantare ancora i palazzetti di mezzo mondo, dimostrando che i veri campioni non sono quelli che non cadono mai, ma quelli che sanno rialzarsi e raccontare la verità.

Nella foto ripresa da instagram@jacopo.cuttini: da sinistra Luciano De Cecco, il tecnico della Pallavolo Padova Cuttini e l’ex-capitano della nazionale azzurra maschile Emanuele Birarelli.