Pallavolo EuroVolleyM2026 – Ucraina, la dura analisi di Oleh Plotnytskyi dopo l’eliminazione
L’Ucraina è stata eliminata dal Campionato europeo 2026 agli ottavi di finale. La sfida contro la Romania si è conclusa con la sconfitta per 3-0 per i ragazzi guidati da Raúl Lozano. Al termine della partita, Oleh Plotnytskyi ha rilasciato un commento particolarmente duro ed emotivo a Suspilne Sport, soffermandosi sulle ragioni della sconfitta della Nazionale ucraina nella fase a eliminazione diretta della competizione continentale.
Lo schiacciatore ha iniziato le sue considerazioni analizzando la prestazione sua e della squadra: “Tutto — assolutamente tutto ciò che riguarda il nostro gioco — è andato storto, tranne, credo, la battuta di Yanchuk. Per il resto, abbiamo completamente sbagliato la partita. Credo dal primo all’ultimo set. Io sono stato il primo [a fallire ndr]. Tatticamente, tecnicamente… non so… mentalmente, psicologicamente, chiamatelo come volete: abbiamo completamente fallito la gara dall’inizio alla fine; abbiamo lasciato che loro giocassero” ha dichiarato Plotnytskyi “Non abbiamo fatto nulla di quello che avevamo concordato. Per questo, come dico sempre, sia nel caso positivo sia in quello negativo, il risultato è sul tabellone. Bisogna semplicemente fare quello che dobbiamo fare, quello su cui ci accordiamo, e basta. Perché quando non concretizzi, o su dieci occasioni ne sfrutti una, non è nemmeno detto che poi riuscirai a chiudere quel pallone, no? Se hai una possibilità. Su dieci bisogna concretizzarne sette o otto, e allora forse qualcosa succederà: ne chiuderai tre o quattro. Mi riferisco ad alcune situazioni di rigiocata, alle nostre azioni tattiche in difesa, a muro e così via, proprio in quei momenti. Al fatto che in alcune occasioni non abbiamo chiuso i punti o abbiamo commesso errori in attacco. In qualche situazione, più o meno, qualche possibilità l’avevamo, ma ancora una volta non l’abbiamo sfruttata, ed erano poche”.
“Il fatto è che nessuno di noi ha fatto quello che doveva fare, quello che avevamo concordato. Per questo il risultato è quello che è, tutto qui. Probabilmente dobbiamo crescere sotto l’aspetto tattico. Personalmente, credo che sia questa la causa principale. Ci sono stati alcuni momenti in cui – si potrebbe dire – abbiamo preso l’iniziativa con decisione ed eseguito esattamente quello che serviva”.
Plotnytskyi ha sottolineato come la squadra avesse preparato precise soluzioni tattiche in base alla qualità della ricezione, con i giocatori chiamati a occupare determinate zone del campo per aumentare le possibilità di conquistare il punto. Contro la Romania, tuttavia, queste indicazioni sono state applicate soltanto in poche occasioni: “Forse l’abbiamo fatto cinque o sei volte, e basta. Il resto del tempo? Niente, assolutamente niente. Capisco quando batte Nikolov – uno qualsiasi dei due. Capisco quando batte Leon. Ma non capisco [cosa sia successo oggi]. Non voglio mancare di rispetto a Kitsigoy – il numero novantanove – ma la sua battuta non viaggia esattamente a 130 km/h.”.
Secondo Plotnytskyi, la Romania ha meritato la vittoria semplicemente facendo ciò che doveva fare, mentre l’Ucraina non è riuscita a mettere in pratica quanto preparato. Neanche in battuta, solitamente un punto di forza “Dima [Yanchuk] è stato l’unico a riuscire davvero a mettere in fila una buona serie di battute. Io non sono proprio riuscito a trovare un lancio di palla o una battuta decenti. Non seguivamo le indicazioni e continuavamo a subire ace. Non so cos’altro dire… A chi altro rivolgersi? Non lo so. Sono momenti in cui tutto si somma: abbiamo fatto solo uno o due ace. Guarda, la mia battuta non funzionava, solo quella di Dima andava bene. Anche le altre erano altalenanti: abbiamo conquistato pochissimi break point o ace.”
Per crescere, secondo lo schiacciatore di Perugia, c’è una sola strada da percorrere: “Se non cresceranno, allora… E stiamo parlando di giocatori chiave. Non voglio fare nomi, né altro. Glielo dirò personalmente. E anch’io, me compreso, devo cambiare e crescere. Anche questo, per favore, non dimenticatelo, perché diranno che Plotnytskyi ha parlato di nuovo davanti a tutto il Paese, dicendo che sono tutti scarsi e lui è bravo. No, no, no. Per prima cosa mi assumo la responsabilità della sconfitta e pretenderò lo stesso dagli altri.“.
“Abbiamo giocato male e giustamente ora torniamo a casa. Punto e basta. La Romania passa meritatamente alla fase successiva, ecco tutto! Ma lo ripeto per la decima volta: se alcune persone non capiranno che devono crescere e non si impegneranno per farlo, se continueranno soltanto ad andare in giro dicendo: “Ci ho pensato, volevo farlo, ma non ci sono riuscito”, è sempre a questo livello che vedremo la nostra pallavolo: una sorta di… stallo. Non male, no? Top 16? Anche i bulgari sono stati eliminati, possiamo essere orgogliosi di questo, giusto? No, non mi piace essere orgoglioso di cose del genere”.

