Pallavolo A2M – Grottazzolina non si ferma: Domotek battuta in quattro set e festeggia così il ritorno al PalaGrotta
(Saverio Albanese per iVolleymagazine.it) La Yuasa Battery Grottazzolina continua a viaggiare a tutta velocità. Davanti al proprio pubblico, tornato ad affollare il “PalaGrotta” dopo due anni e mezzo di assenza, la formazione marchigiana conquista la terza vittoria consecutiva da tre punti, superando per 3–1 una Domotek Reggio Calabria combattiva e capace di mettere seriamente in difficoltà la capolista. Una partita che, per certi aspetti, ha ricordato il recente derby con Fano: Grottazzolina ha alternato momenti di grande superiorità a qualche passaggio a vuoto, rischiando di complicarsi la vita proprio nel momento decisivo.
La squadra di Massimiliano Ortenzi ha dovuto fare i conti anche con l’infortunio di Guzzo, fino a quel momento tra i principali trascinatori dei suoi, costretto ad abbandonare il campo nel quarto parziale. Un’assenza pesante, che avrebbe potuto cambiare il destino della gara. La Yuasa, invece, ha trovato nelle proprie risorse e nell’esperienza dei suoi uomini la forza per reagire, completando la rimonta e mettendo al sicuro l’intera posta.
Onore anche alla Domotek Reggio Calabria, presentatasi nelle Marche senza particolari pressioni e protagonista di una prestazione tutt’altro che arrendevole. La formazione dello Stretto ha dimostrato di avere qualità e personalità, sfiorando la possibilità di trascinare la sfida al tie–break. Klemen Sen e Oleksandr Boiko, entrambi autori di 16 punti con percentuali offensive vicine al 50%, hanno rappresentato due riferimenti costanti per il gioco di Reggio Calabria e non per nulla occupano il primo e quinto posto nella classifica dei migliori realizzatori con 72 e 54 punti.
Positivo anche l’impatto del giovane Riccardo Iervolino, inserito dal tecnico Antonio Polimeni al posto di Enrico Lazzaretto nella seconda parte dell’incontro: per lui nove punti, sette in attacco, un muro e un ace. Da evidenziare, inoltre, la prova di Davide Saitta, bravo a gestire con lucidità la distribuzione del gioco e ad avere la meglio nel confronto con il giovane Filippo Mancini, comunque autore di una prestazione convincente. Tra i padroni di casa da segnalare i 20 punti messi a segno dal top scorer Tommaso Guzzo e la doppia cifra raggiunta dai due posti quattro Oreste Cavuto e Michele Fedrizzi, autori rispettivamente di 15 e 14 punti.
Il successo permette alla Yuasa di conservare il primato a punteggio pieno, in coabitazione con la sorprendente Lagonegro. Alle loro spalle, a quota sei, inseguono Fano e Porto Viro. La Domotek rimane invece nella parte alta della graduatoria, al quinto posto a pari merito con Reggio Emilia, Napoli e Pineto.
Ortenzi si affida allo schieramento abituale: Mancini al palleggio, Guzzo opposto, Stankovic e Zamagni al centro, Cavuto e Fedrizzi schiacciatori, Russo libero. Polimeni risponde con Saitta in regia, Boiko opposto, Presta e Bragatto centrali, Sen e Lazzaretto in banda e De Santis nel ruolo di libero.
L’avvio è equilibrato, con Reggio Calabria subito determinata a giocarsela a viso aperto. La prima accelerazione è però dei padroni di casa: Stankovic sale in cattedra, prima neutralizzando a muro la pipe di Lazzaretto e poi sorprendendo gli avversari con un attacco di seconda intenzione che vale il 14-12. Due errori consecutivi della Domotek consentono alla Yuasa di allungare fino al 17-13, inducendo Polimeni a fermare il gioco. Cavuto conferma il proprio ottimo momento, trovando prima una soluzione vincente in una situazione complicata e poi l’ace del +5. Il muro di Zamagni su Presta porta il punteggio sul 21-15. Reggio prova a rientrare grazie all’ingresso di Asteriti, particolarmente efficace al servizio, ma Guzzo mantiene le distanze. Il finale si trasforma in una battaglia, con gli ospiti capaci di annullare il margine accumulato dai marchigiani. Ai vantaggi, tuttavia, è proprio Guzzo a trovare la giocata del definitivo 26-24.
Prima della ripresa, il palazzetto vive un momento particolarmente emozionante: applausi e riconoscimenti per i sei pionieri della pallavolo grottese e per la loro prima allenatrice, Raffaella Ferrini. Un omaggio alle origini di una storia cominciata nel 1971 e arrivata, attraverso decenni di passione e sacrifici, fino ai vertici della pallavolo nazionale.
Nel secondo set la Yuasa cambia marcia fin dalle prime battute. Zamagni domina sotto rete, contribuendo in maniera determinante al 6-1 iniziale. I padroni di casa mantengono alta la pressione e sul punteggio di 11-4 arriva il cambio tra Presta e Buzzi. Un ace di Fedrizzi vale il 13-5, mentre Polimeni prova a modificare ulteriormente l’assetto inserendo Iervolino per Lazzaretto. La distanza, però, rimane importante: Guzzo firma un diagonale spettacolare per il 18-11 e la formazione marchigiana controlla senza particolari affanni. Il muro di Zamagni apre la strada al set point, trasformato immediatamente da Cavuto per il netto 25-16.
La reazione della Domotek arriva puntuale nel terzo parziale. I calabresi partono forte, costruendo subito un vantaggio di 0-2 e poi di 1-5 grazie all’ace di Boiko. La Yuasa fatica a trovare continuità, soprattutto in battuta, mentre gli ospiti prendono fiducia e allungano nuovamente. Guzzo prova a suonare la carica, ma Saitta e compagni mantengono il controllo. Iervolino contribuisce al nuovo strappo, portando Reggio sul 7-12. La squadra di Polimeni gioca con sicurezza, sfruttando le difficoltà avversarie e arrivando fino all’11-17. Ortenzi inserisce Mazzon, ma l’inerzia non cambia. Boiko accompagna i suoi verso il traguardo, con il 19-25 che riapre definitivamente la partita.
Il quarto set diventa così il momento della verità. Grottazzolina sembra ritrovare immediatamente energia e aggressività, trascinata dagli ace di Mancini, Cavuto e Guzzo, che contribuiscono al 10-7. La Domotek non molla e, grazie anche alla solidità di Bragatto e al muro di Presta, torna progressivamente a contatto. Sul 14-11 arriva però l’episodio che rischia di cambiare tutto: Guzzo ricade male dopo un’azione a muro ed è costretto a lasciare il terreno di gioco, sostenuto dai compagni. Al suo posto entra Rossato.
La Yuasa perde il proprio principale terminale offensivo e Reggio ne approfitta immediatamente. Anche il videocheck dà ragione agli ospiti in un’azione contestata, riportando la Domotek a un solo punto di distanza. Boiko e Bragatto completano il sorpasso, mentre Grottazzolina cerca risposte soprattutto attraverso Fedrizzi e Cavuto. I calabresi arrivano sul 19-20, ma Zamagni ristabilisce la parità al termine di uno scambio rocambolesco, nel quale la palla tocca il soffitto e viene rigiocata dagli ospiti.
Il finale è incandescente. Cavuto tiene in corsa i marchigiani, ma il 22-23 assegnato a Reggio Calabria scatena le proteste del pubblico per una decisione arbitrale relativa a un recupero dello schiacciatore, apparso regolare. Senza possibilità di ricorrere al videocheck, il direttore di gara viene accompagnato da una bordata di fischi. La Yuasa, però, non si lascia condizionare. Stankovic firma un muro pesantissimo sulla pipe di Iervolino, poi Zamagni mette in difficoltà la ricezione avversaria con il proprio servizio. A chiudere i conti ci pensa Fedrizzi, che firma il punto del definitivo 25-23 e libera tutta la gioia del PalaGrotta. Una vittoria sofferta, preziosa
Yuasa Battery Grottazzolina–Domotek Reggio Calabria 3–1 (26–24 25–16 19–25 25–23)
GROTTAZZOLINA: Mancini 3, Guzzo 20, Stankovic cap. 7, Zamagni 7, Cavuto 15, Fedrizzi 14, Russo (L1); Mazzon, Moretti, Rossato, Antonov n.e., Cubito n.e., Michelini n.e., Stella (L2) n.e.. Allenatore: Massimiliano Ortenzi
REGGIO CALABRIA: Saitta 4, Boiko 16, Presta 6, Bragatto 6, Sen 16, Lazzaretto 2, De Santis (L1); Favretto, Asteriti 2, Iervolin0 9, Buzzi, Laganà cap., Bonanno n.e., Bruno (L2) n.e.. Allenatore: Antonio Polimeni
Arbitri: Merli di Terni e Ancona di Bologna

