Pallavolo Usa – Kelsey Robinson Cook riparte dopo la maternità: la campionessa olimpica guida la nuova San Francisco Signal
C’è una nuova sfida nella carriera di Kelsey Robinson Cook. La schiacciatrice statunitense, tre volte medagliata olimpica, è pronta a tornare protagonista nel volley professionistico dopo la pausa scelta per diventare mamma. La sua nuova casa sarà la San Francisco Signal, la franchigia californiana che debutterà nella League One Volleyball nel gennaio 2027 e che ha avviato il proprio percorso con il raduno del 1° novembre a Brisbane, nell’area della Bay Area.
Per Robinson Cook è un ritorno particolarmente atteso. A 34 anni, con un oro olimpico conquistato a Tokyo, l’argento di Parigi e il bronzo di Rio, l’americana porta nella nuova squadra un patrimonio di esperienza internazionale difficilmente eguagliabile. Nel suo palmarès figurano anche titoli mondiali, 2 successi in Champions League e 3 scudetti con Conegliano e vari campionati nazionali nelle sue tante avventure in giro per il mondo, oltre al riconoscimento di MVP della prima stagione LOVB, conquistato nel 2025 con Atlanta. Ora il progetto cambia: non più Atlanta, ma una squadra tutta da costruire, in una città che si prepara ad accogliere per la prima volta il grande volley professionistico femminile.
La maternità non ha significato un addio alla pallavolo. Già nel febbraio scorso, parlando dei propri programmi insieme ad Annie Drews e Justine Wong-Orantes, Robinson aveva anticipato la volontà di rientrare nel circuito e di guardare anche ai Giochi di Los Angeles 2028. «Il 2028 è nel mirino, ma per il momento voglio godermi questo momento con mio marito e la mia famiglia», aveva spiegato. Un messaggio che racconta bene le priorità di una campionessa intenzionata a riprendere il filo della propria carriera senza rinunciare alla nuova dimensione familiare.
La sua presenza è uno dei punti di forza della rosa inaugurale della Signal, composta da quattordici atlete e affidata all’allenatore Alfee Reft. «Il nostro lavoro adesso è unirle, costruire fiducia e connessione e dare un’identità alla squadra», ha dichiarato il tecnico al momento dell’annuncio del gruppo. Un progetto che punta a coniugare ambizione sportiva e radicamento sul territorio.
In questa avventura ci sarà anche un pezzo d’Italia: Giorgia Faraone. Il libero salentino, classe 1994, arriva negli Stati Uniti dopo le esperienze in Italia e in Francia, pronta a misurarsi con un contesto professionale nuovo e con compagne di altissimo livello. Nell’intervista rilasciata a *L’Edicola* lo scorso luglio aveva definito il trasferimento «un’occasione unica», spiegando di volersi presentare «con grande voglia di mettermi in gioco e di vivere tutto quello che questa esperienza potrà insegnarmi, dentro e fuori dal campo».
La Signal ha iniziato il raduno per novembre e la preparazione è dunque entrata nel vivo. Robinson Cook sarà il volto più riconoscibile di una squadra che vuole farsi spazio rapidamente nel panorama americano; Faraone, con la sua esperienza e le sue qualità difensive, avrà il compito di dare solidità alla seconda linea. Due percorsi diversi, uniti dalla stessa scommessa: contribuire a scrivere la prima pagina della pallavolo professionistica di San Francisco.
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