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Pallavolo Portogallo – Dopo aver vinto la Superliga brasiliana, Rui Moreira torna in patria per guidare la nazionale femminile

Rui Moreira torna in Portogallo per assumere la guida della nazionale femminile, raccogliendo il testimone di Hugo Silva, suo mentore e predecessore sulla panchina delle quinas. Un incarico che arriva dopo una stagione di grande prestigio in Brasile, dove ha conquistato la Superliga alla guida del Dentil/Praia Clube, e che il tecnico portoghese intende affrontare mantenendo anche il proprio ruolo nel club sudamericano.

Il nuovo CT riconosce il lavoro svolto negli ultimi anni dalla nazionale, ricordando i risultati raggiunti sotto la gestione di Hugo Silva, dalla conquista della Silver League nel 2024 alla storica qualificazione agli ottavi di finale nel 2026. Un percorso che, secondo Moreira, ha contribuito alla crescita della squadra e delle singole atlete. “Innanzitutto, devo fare i complimenti per il lavoro svolto negli ultimi anni, sia in termini di risultati sia per quanto riguarda l’evoluzione e lo sviluppo. Ho partecipato alla prima qualificazione e al primo Campionato europeo del 2019: molte di queste atlete hanno mosso allora i primi passi nella nazionale maggiore e in quella competizione. Da quel periodo a oggi, la loro crescita e il loro sviluppo sono evidenti. Per questo, complimenti a Hugo, al suo staff, alla FPV e alle atlete per ciò che sono riusciti a raggiungere negli ultimi anni”.

L’obiettivo, adesso, è consolidare quanto costruito e provare a spingersi oltre. Moreira guarda già ai prossimi appuntamenti internazionali, con l’ambizione di mantenere una presenza costante agli Europei del 2028 e del 2030, migliorare i risultati nella European League e provare a conquistare una qualificazione ai Mondiali del 2029 o del 2031. “Il nostro primo passo è capire che cosa è stato fatto di buono, quali sono gli aspetti da migliorare e dove possiamo continuare a crescere. Dobbiamo avere la capacità di guardare avanti, verso l’alto, e continuare a essere ambiziosi. Dobbiamo voler crescere, sviluppare e far emergere nuove atlete, oltre a raggiungere risultati che finora non abbiamo ottenuto. Questa è la responsabilità più grande: non tornare indietro e, soprattutto, non accontentarci di ciò che abbiamo già raggiunto e conquistato. Il mondo continua a girare e la pallavolo a evolversi: dobbiamo essere capaci di seguire e inseguire questa evoluzione. Dal punto di vista sportivo dobbiamo definire obiettivi a breve, medio e lungo termine: continuare a partecipare agli Europei, nel 2028 e nel 2030, cercando di migliorare i risultati; ottenere prestazioni sempre migliori nella European League, dal 2027 al 2031; e coltivare l’ambizione e il sogno di partecipare a un Mondiale, nel 2029 o nel 2031”.

La nomina rappresenta anche una scelta personale, che il tecnico descrive come una risposta a una chiamata del proprio Paese. Moreira continuerà infatti a guidare il Praia Clube, conciliando i due incarichi. “È un ritorno, più o meno. Mantengo il mio ruolo di allenatore del Dentil Praia Clube, affiancandolo all’incarico di commissario tecnico della nazionale. Probabilmente continuerò sempre ad allenare anche una squadra di club, perché si tratta di sfide diverse rispetto a quelle di un selezionatore nazionale, ma perfettamente compatibili e conciliabili. La decisione, però, è semplice: il Paese chiama e noi dobbiamo soltanto rispondere presenti. Quando si tratta di rappresentare il proprio Paese non esistono stanchezza, saturazione o indisponibilità. La nazionale mi ha aperto delle porte in passato, così come ha fatto la pallavolo portoghese: è arrivato il momento di restituire qualcosa, affinché il movimento continui a crescere. Il peso di questa scelta è proprio questo: un grandissimo senso di missione e una forte responsabilità”.

Il tecnico rivela inoltre di aver ricevuto altre proposte internazionali, comprese alcune opportunità legate al ciclo che porterà ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028. La chiamata della federazione portoghese ha però avuto la precedenza. “Ho ricevuto contatti da altre nazionali per assumere un incarico già nel 2027, da altre per iniziare dopo il Mondiale del 2027, e anche la possibilità di entrare a far parte di staff tecnici che saranno a Los Angeles 2028. Ma, con grande orgoglio, senso di missione e responsabilità, quando ho ricevuto la chiamata della FPV tutto il resto è passato in secondo piano. Ho tempo per grandi traguardi e spero di raggiungerne molti con la nazionale, ma quando il Paese ci chiama dobbiamo rispondere presenti”.